L’intervista ad Emanuele Filippini, dalla serie A alla carriera attuale da allenatore

Nov 23, 2017 | Calcio

di Matteo Corona
Emanuele Filippini ha calcato palcoscenici importanti in serie A, giocando in piazze prestigiose ed esigenti. Attualmente ricopre il ruolo di allenatore del Rezzato compagine di serie D. L’ex giocatore della Lazio ha risposto ad alcune domande, raccontando il suo percorso calcistico.
Di seguito l’intervista.
Qual è stato il momento più emozionante della tua carriera?
“Il momento più emozionante della mia carriera è stato quando ci siamo salvati con il Brescia all’ultima giornata, quella famosa del 5 Maggio quando l’Inter perse a Roma con la Lazio”
Che consiglio ti senti di dare ad un giovane ragazzo che si “sta affacciando” nel calcio che conta?
“Il consiglio che darei ad un ragazzo che si affaccia al calcio che conta, è quello di guardare e scoprire con attenzione come si allena un compagno di squadra che da anni milita in una categoria importante, copiare certi tipi di atteggiamento e professionalità è importante”
Hai qualche rimpianto nella tua carriera?
“Non ho nessun rimpianto”.
Quanto è stato importante calcisticamente e umanamente giocare con tuo fratello Antonio?
“Giocare con il fratello è qualcosa di speciale ma anche una normalità perché crescendo insieme si provano emozioni e sensazioni come quando abbiamo iniziato a giocare all’oratorio di Urago Mella”.
Come cambia la vita da giocatore ad allenatore?
“Cambia molto perché da giocatore devi solo eseguire degli ordini tattici e tecnici imposti dall’allenatore… Invece fare l’allenatore devi imporre ordini e devi gestire staff e tutte le questioni organizzative”.
 Il gol che ricordi con maggior piacere?
“Il gol più importante e più sofferto è quello a Lecce, precisamente il 3-1 con una vittoria importante. Un gol che veniva proprio nella settimana della scomparsa del mio compagno di stanza Vittorio Mero per noi fu una vera tragedia. Lo ricorderò sempre”.
 La piazza più esigente dove hai giocato?
“Esigente direi quasi tutte però le più importanti Brescia Lazio e Parma”.
 I tuoi prossimi obiettivi
“Il mio prossimo obbiettivo è vincere il campionato di serie D con il Rezzato per andare tra i professionisti ad allenare”.