La rassegna dell’Accademia Molly Bloom ha portato al Castello sei incontri e 13 protagonisti della cultura italiana in tre serate dedicate al dialogo tra scrittura, cibo, sport, cinema, musica, attualità e scienza
Da record la seconda edizione del Festival degli Scrittori. Centinaia di persone hanno affollato il Castello di Santa Severa tra venerdì e domenica della settimana appena trascorsa per seguire la kernesse organizzata dall’Accademia Molly Bloom con il sostegno della Regione Lazio, in collaborazione con LAZIOcrea ed il patrocinio del Centro per il Libro e la Lettura. Sei incontri e 13 protagonisti della cultura italiana, introdotti da Martina Gatto, tra scrittori, giornalisti, registi e personalità dello sport, chiamati a raccontare come nascono le storie e come la scrittura possa aiutare a leggere la realtà.
«Anche questa seconda edizione ci conferma che la scrittura non è qualcosa di separato dalla vita», ha commentato a chiusura del Festival Leonardo Colombati, rettore dell’Accademia Molly Bloom. «Le storie nascono dall’esperienza, dalla musica, dalle immagini, dallo sport, dalle domande sul presente e persino da quelle che la scienza pone al mondo. Portarle fuori dalla pagina significa anche creare nuovi modi per incontrare il pubblico. E la risposta che abbiamo avuto ce lo ha pienamente confermato».
Cibo, sport, cinema e musica: le prime due serate
Il Festival si è aperto venerdì 18 settembre con Scrittura e cibo, incontro tra Camilla Baresani e Angela Frenda: la tavola come punto di partenza per parlare di identità, memoria e racconto condiviso.
A seguire, Scrittura e sport hanno messo a confronto lo scrittore Sandro Veronesi e la campionessa di nuoto Novella Calligaris, che ha ripercorso anche alcuni retroscena legati alla sua esperienza olimpica a Monaco 1972, offrendo al pubblico uno dei momenti più intensi della serata.
Sabato 19 settembre il Festival ha cambiato registro con Scrittura e cinema, che ha visto protagonisti Saverio Costanzo e Alessandro Piperno in un confronto sul passaggio dalla pagina allo schermo e sulla trasformazione di una storia quando diventa immagine.
La serata è proseguita con Scrittura e musica, con Leonardo Colombati, Pierluigi De Palma e Fabrizio Lucherini, un viaggio attraverso la figura di Elvis Presley e gli artisti che ne hanno raccolto e trasformato l’eredità, da Bob Dylan ai Beatles fino a Bruce Springsteen, per raccontare come la musica abbia cambiato il mondo e il modo di raccontarlo.
Il presente e la scienza: l’ultima serata
Domenica 20 settembre il Festival si è concluso con due appuntamenti dedicati alla contemporaneità.
Scrittura e presente, con i popolari giornalisti Giorgio Zanchini e Alessandra Sardoni, ha affrontato il rapporto tra informazione e realtà esplorando la conflittualità e la complessità del racconto dei fatti quando escono dalla dimensione giornalistica pura e finiscono sui libri, nelle immagini e anche nei nuovi mezzi di comunicazione come i podcast, solo per are un esempio.
A chiudere la rassegna, Scrittura e scienza, con Emanuele Trevi e Nicola Lagioia, ha esplorato il rapporto tra immaginazione, conoscenza e realtà, mettendo a confronto la narrazione letteraria con le domande che la scienza pone al nostro tempo.
Sei incontri diversi, dunque, ma un unico filo conduttore: la scrittura come strumento per osservare, raccontare e comprendere il mondo.
L’assessore Baldassarre
Ad aprire il Festival è stata Simona Renata Baldassarre, assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile della Regione Lazio:
“Mi piace molto l’idea di questo Festival, perché racconta la scrittura per quello che è davvero: non solo il libro finito, ma tutto il lavoro, le idee, la ricerca e le contaminazioni che vengono prima. Come Regione Lazio abbiamo voluto sostenere questa seconda edizione perché crediamo in una cultura aperta, capace di parlare a pubblici diversi e soprattutto di creare occasioni per i giovani. E il Castello di Santa Severa è davvero il luogo giusto per far incontrare chi scrive, chi legge e chi ha storie da raccontare”.
Il sostegno di Arsial
Un ringraziamento particolare da parte degli organizzatori va ad Arsial, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, che nel corso delle tre serate ha fatto degustare al pubblico le eccellenze enogastronomiche del territorio, arricchendo il Festival con un ulteriore momento di incontro tra cultura e identità locale.
Una seconda edizione, un percorso che continua
Dopo il debutto del 2025, la seconda edizione ha confermato la volontà dell’Accademia Molly Bloom di costruire a Santa Severa un appuntamento capace di mettere in relazione letteratura e società, autori affermati e nuovi talenti, cultura e pubblico.
Il record di presenze registrato nelle tre serate conferma l’interesse per una formula che sceglie di portare la scrittura fuori dai confini del libro e di metterla in dialogo con gli altri linguaggi attraverso cui interpretiamo la realtà.
Il Festival degli Scrittori guarda ora alla prossima edizione con l’obiettivo di proseguire questo percorso e allargare ulteriormente il dialogo tra la scrittura e i mondi che la circondano.
