Libri, al Polo Culturale Tolfa abbraccia la scrittrice Caterina Battilocchio • Terzo Binario News

Libri, al Polo Culturale Tolfa abbraccia la scrittrice Caterina Battilocchio

Giu 1, 2026 | Comune, libri presentazioni, Tolfa

Curiosità ed interesse per il romanzo “La guardiana”, Garzanti, presentato in anteprima in collina. Poi toccherà a Roma, Viterbo e il 5 a Civitavecchia

di Cristiana Vallarino

Come era prevedibile la “sua” Tolfa ha abbracciato Caterina Battilocchio per la presentazione – in anteprima sul tour italiano – del romanzo “La guardiana”, edito da Garzanti, appena avviato alla distribuzione.

A presentare la scrittrice il “padrone di casa” Giordano Iacomelli, direttore del Museo che ha sede al Polo Culturale, nel cui splendido chiostro si è tenuto l’incontro. Iacomelli, peraltro, è un amico d’infanzia della Battilocchio, suo compagno alle elementari, il quale ha raccontato di come la passione, e l’abilità, per la scrittura fossero fin da allora una sua caratteristica.

A rapportarsi con l’autrice, lo scrittore Gino Saladini e Serena Ferraiolo, adetta ai lavori nel mondo dell’editoria italiana. Prima di tutto, però, Caterina Battilocchio ha voluto salutare e ringraziare i tantissimi presenti – molti tolfetani ma parecchi venuti da Civitavecchia e Roma -, specie i suoi cari e gli amici, sia quelli di lunga data, sia quelli più recenti, come la scrittrice Nadia Terranova, in prima fila, che – ha spiegato – le ha dato la spinta a cimentarsi nella stesura di un romanzo. E poi ha sottolineato come la scena iniziale del libro si svolge in un cimitero, ispirato anche se non al 100% a quello di Tolfa, a pochi metri dal Polo, accanto alla Chiesa della Sughera che, nel libro, diventa di Santa Teresa, arricchendosi di figure alate di angeli.

Un romanzo di cui, nel corso dell’ora e mezza al Polo, si è saputo parecchio, soprattutto che è ambientato in un paese immaginario – Rocca – che però è anche la fusione di due luogi reali, Tolfa dove Caterina (che ora vive a Civitavecchia) è cresciuta e Canterano, paesino della Valle dell’Aniene a lei caro: ambientazione che però è stata arricchita e variata dalla fantasia della scrittrice. L’autrice, stimolata da Saladini e Ferraiolo, ha parlato del suo reale rapporto con la nonna, che ha fornito l’ossatura su cui costruire quello tra la protagonista Mora e nonna Tita. E ancora della capacità della scrittura di essere testimone di vita,anche e soprattutto, per chi sente la memoria e i ricordi fuggire via. Citata pure la singolare occupazione di Mora che scrive discorsi funebri, un’idea venuta all’autrice grazie alla sua passione,fin da adolescente, per l’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters e della stupenda versione firmata Fabrizio De Andrè.

caterina battilocchio al polo di Tolfa

Da quanto anticipato, sempre sul filo dello spoiler, si è capito quanto la storia personale dell’autrice rispecchi alcuni tratti di quella di Mora. Si è poi parlato dell’inserimento – avvenuto in un secondo momento su suggerimento dell’editor – di alcuni capitoli, brevi, che narrassero ricordi e vicende passate di Tita, così da dare più respiro alla sua voce di donna forte, indipendente, fuori dai canoni femminili degli anni prima della Seconda guerra mondiale. Chi conosce Caterina, sa del suo lavoro come antropologa e, più di recente, nella locale rsa per anziani: elementi decisivi per la costruzione di situazioni, vicende e personaggi, sia femminili che maschili di cui sono dense le quasi 300 pagine del romanzo. I cui capitoli sono aperti da descrizioni di rose, tratte da un antico catalogo botanico.

Un romanzo – è stato detto- che parla di vita e di morte, di amore (quello che a volte ti fa vedere chi ami diverso dalla realtà). Un romanzo da leggere, facendo caso – come hanno ribadito sia Iacomelli che Saladini -, alla prima frase e all’ultima: se entrambe “funzionano” chi lo firma è un vero scrittore e non un semplice scrivente. E che Caterina Battolocchio sia una scrittrice potente, con una prosa evocativa e a volte brutale, non c’è alcun dubbio.

“La guardiana” è ora in vendita, ed infatti, grazie alla presenza della libreria civitavecchiese, molte sono state le copie vendute -e firmate dall’autrice – a Tolfa. Altre lo saranno il 5, a Civitavecchia, quando a presentarlo saranno la scrittrice Gaja Lombardi Cenciarelli e Annalisa Concetti, compagna di banco al liceo di Caterina, con l’introduzione di un’altra amica Claudia Crostella, alle 18.30 all’Arena Pincio. In mezzo, l’appuntamento romano il 3 alle 18.30 libreria Spazio Sette, con Nadia Terrranova e il 4 alle 18, a Viterbo al Teatro San Leonardo, con Francesco Corsi. Il 6 sarà la volta di Gaeta. per il Festival Storie Diffuse con Silvia Vinciguerra, ore 18.30 e poi il 7 Firenze, alla Limonaia alle 11.30, introduce Giorgio Van Straten . Ma il tour durerà a lungo, in tutta la penisola, facendo altre tappe nel nostro comprensorio.