Sono tanti i pendolari che tutti i giorni prendono il treno per recarsi al lavoro e che lamentano disservizi alla stazione di Ladispoli. Bagni fatiscenti, ascensori non funzionanti, muri imbrattati con scritte e sottopasso spesso in condizioni indecorose. Oggi si scopre che alcuni di questi disservizi non sono attribuibili solo a Trenitalia, ma anche al comune di Ladispoli.
Si viene a conoscenza infatti che la cura e la pulizia del sottopasso della stazione non spetta a Trenitalia bensì al comune, o per meglio dire al contribuente ladispolano. Quanto può costare spazzare una volta al giorno il sottopasso ed una lavata dei pavimenti? Scopriamo oggi che è costata ben 1.500 euro al mese negli ultimi due anni e che costerà alla collettività oltre 17.000 euro l’anno per i prossimi due anni. Una cifra notevole se si pensa che parliamo di un corridoio completamente libero da ingombri, che si estende per una lunghezza di una trentina di metri. Molto più complicato spazzare le scale di un palazzo di 6 piani dovendo passare gradino per gradino.
E le continue scritte e manifesti affissi al suo interno chi le pulisce? In teoria spetterebbe alla ditta incaricata, ma solo se la pulizia non deve essere fatta con solventi chimici. Difficile ipotizzare di rimuovere la vernice con un semplice detersivo di pavimenti e quindi come possiamo vedere spesso e volentieri i graffiti restano li.
Viene da chiedersi se una cifra del genere può giustificare solo un paio di ore di lavoro al giorno. Con di fatto lo stanziamento di uno stipendio per un operaio sarebbe quantomeno ipotizzabile un presidio di almeno 8 ore giornaliere. In alternativa, se proprio il comune è così ben disposto a spendere, perché non far rientrare anche la pulizia dei bagni? Chi pulisce il sottopasso può ritenersi un operaio fortunato o semplicemente fortunata è la cooperativa che riesce ad ottenere tale incarico.
Un altro aspetto del tutto singolare della faccenda è la modalità di aggiudicazione dei lavori. Un contratto rinnovato per 2 anni con la Cooperativa Sociale “L’Agora a r.l” senza bandire alcuna gara, per un importo di 34.200 €, appena sotto la soglia delle 40.000 euro per le quali non è più possibile l’affidamento diretto.
Viene da chiedersi quindi perché per tale opera non è stata bandita una gara e si è scelto un affidamento diretto (al 5% di sconto rispetto al precedente contratto, il minimo richiesto per legge)? Non sarebbe stato più opportuno tentare di aprire al mercato per poter risparmiare qualche risorsa visto che l’importo dei lavori sembra non essere economicamente così vantaggioso? Nonostante in tanti alla stazione e sui social network lamentano il degrado della stazione perché si è reputato di proseguire senza indugi con i fornitori consueti?
A queste domande i pendolari e gli utenti della stazione dI Ladispoli vorrebbero avere probabilmente qualche risposta da parte dall’Amministrazione comunale.