Ladispoli, rifiuti: il presidente di Assobar indica l'alternativa alla ditta del comune • Terzo Binario News

Ladispoli, rifiuti: il presidente di Assobar indica l’alternativa alla ditta del comune

Set 19, 2015 | Ladispoli, Politica

raccolta_differenziataI commercianti corrono ai ripari ed il presidente di Assobar Marco Nica indica la soluzione alternativa alla ditta Massimi, aggiudicataria del servizio di raccolta dei rifiuti per il comune di Ladispoli. “Mondo ecologico è l’unica garanzia di risparmio. Fino a quando esisterà Mondo Ecologico il regime di libera concorrenza  sarà garantito ed il prezzo del servizio rimarrà concorrenziale.”

Nelle settimane scorse Nica aveva più volte messo in evidenza le criticità del sistema predisposto dall’amministrazione comunale giungendo alla conclusione che le regole favoriscono in diversi ambiti la ditta Massimi annullando quindi il vantaggio di avere una ditta esterna per il conferimento della quantità di rifiuti che eccede quella conferibile nei contenitori uguali a quelli delle utenze domestiche.

Per Nica sarebbero almeno due i vantaggi dell’utilizzo della ditta alternativa:

“1- l’amministrazione ha dimostrato di non essere stata in grado di tutelare le utenze non domestiche. .. (commercianti ). Lo dimostra il fatto che subito dopo aver appaltato il servizio della raccolta differenziata la ditta vincitrice ha presentato una proposta per la raccolta delle utenze non domestiche con dei prezzi assurdi: 35 euro a busta x l’umido, 15 euro a busta x plastica 10 euro a busta x vetro. Una pazzia!”

Il presidente di Assobar sostiene inoltre che “Solo dopo che la ditta privata Mondoecologico, sponsorizzata dai commercianti e dall’Assobar si è proposta come alternativa al monopolio di Massimi proponendo un prezzo equo e accessibile, la ditta del comune ha modificato la sua proposta allineandola a quella di Mondo Ecologico“.

Ci sarebbe inoltre un secondo vantaggio illustrato dallo stesso Nica: “2- Mondo Ecologico è l’unica ditta che rilascia  il formulario di smaltimento dei rifiuti. Solo così il commerciante e sicuro che il suo rifiuto viene smaltito regolarmente a spese della ditta che ritira. Viceversa la ditta del comune non rilascia nessun formulario, andando contro legge e lasciando dei forti dubbi su come viene smaltito il rifiuto ritirato e sopratutto chi lo paga”

Più volte il presidente di Assobar ha sostenuto “Che stiamo parlando di rifiuti speciali non pericolosi che provengono da utenze non domestiche, che non sono inserite nel capitolato di appalto.  Quindi non sono di competenza comunale di conseguenza la ditta Massimi in questo caso è uguale ad un’altra ditta privata e deve rilasciare i formulari  dimostrando  lo smaltimento dei rifiuti  raccolti. Solo così i cittadini sono sicuri che i rifiuti delle utenze non domestiche non vengono assimilati ai rifiuti urbani e quindi pagati dalla collettività. Ma Stranamente l’amministrazione lascia che la ditta appaltatrice operi senza.”