“Gl’Italiani hanno voluto far un’Italia nuova, e loro rimanere gl’Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono ab antico la loro rovina; […] pensano a riformare l’Italia, e nessuno s’accorge che per riuscirci bisogna, prima, che si riformino loro.”
M. D’Azeglio
Ennesimo Consiglio Comunale che ci conferma il lavoro “dell’Amministrazione Social” di Ladispoli che aspira a passare alla storia per il cambiamento che I cittadini ancora attendono!
Ennesima mozione approvata! Ringraziamo il consigliere Cavaliere per il tempismo nel diffondere l’informazione ai cittadini di cui tanto scrupolasamente si evince l’interesse, tanto da conoscerne il pensiero senza chiederlo!
Ci viene ricordato il concordato Lateranense del 1929, attuato nel 1984 e stipulato sulla base di un postulato: le Istituzioni dello Stato sono aconfessionali.
Di fatto lo Stato è laico ed i Crocifissi sono da riservare ai luoghi di culto e luoghi privati, in virtù del rispetto condiviso dalle parti (Stato e Chiesa Cattolica) dei valori religiosi. A tal proposito, si rimanda al “principio di Laicità” ed in particolare all’art.7 e 8 della Costituzione.
Detto ciò, è lecito chiedersi come mai ora la necessità di approvare la mozione “Richiesta esposizione crocifisso in Aula Consigliare ed altri edifici comunali”?
Perchè ora e a quale scopo? Ricerca di attenzione da parte dell’intera comunità Cattolica, compresi I rappresentanti massimi che al momento potrebbero risultare scettici sul modus operandi dell’attuale linea di maggioranza politica?
La fede religiosa è tutt’altro…
Ancora una volta viene da chiedersi quanto il Comune e l’Italia, più che di fratelli e fratellastri in competizione, abbia bisogno di valori condivisi che possano, attraverso la cooperazione dei pensieri, concretizzare il senso autentico dell’identità di Italiano!
Per concludere, qualora l’Amministrazione Comunale di Ladispoli voglia davvero richiamare I valori cristiani, non certo con una mozione in merito a esposizioni iconografiche, ci si aspetterebbe maggior coerenza da esprimersi nella sospesa questione di nominare la nuova piazza comunale, con la scelta di un nome che non sia in contraddizione proprio con quei valori!
Catia Ciancio
Progetto Legalità
