Ladispoli, Falasca (assente) attacca la stampa (libera) ed i compagni assenteisti • Terzo Binario News

Ladispoli, Falasca (assente) attacca la stampa (libera) ed i compagni assenteisti

Mag 6, 2018 | Ladispoli, Politica

di Francesco Scialacqua

Della serie “A Ladispoli se po’ fa’” arriva dall’amministrazione Grando l’ennesimo anatema contro la stampa.

A lanciare lezioni di giornalismo è il consigliere Patrizio Falasca che, tra le altre cose, nonostante risulti tra i più assenti in consiglio, si permette di dare giudizi sull’assenza politica della minoranza, perché come scritto sopra,  a Ladispoli a volte il limite della decenza è sempre troppo spostato verso il valore “cattivo gusto”.

Addirittura a Ladispoli sarebbe “strumentale e subdolo” mettere in luce che, per scherzo o no, la Presidente del Consiglio, dopo essere stata additata di aver avuto in aula un comportamento funzionale alla maggioranza per disinnescare la trappola dell’opposizione, sui social ha mandato un “vaf” a chi metteva in dubbio la legittimità della seduta. Chapeau!

E dire che non poco tempo fa ci siamo dovuti sorbire anche un consiglio comunale nel quale si dava lezione sull’uso corretto dei social, regola che sembra dover valere per i cittadini e non per gli amministratori che continuano a dare in rete un pessimo esempio.

Sarebbe quindi legittimo dare la notizia di un “brindisi alla Finanza”, notizia che portò alla luce proprio il nostro giornale, riguardo ad amministratori della vecchia amministrazione di sinistra, mentre non sarebbe legittimo mettere in luce che un presidente del consiglio manda un “vaf” a dei consiglieri comunali. E proprio questi due episodi, oltre i tanti portati alla luce dal nostro quotidiano, dimostrano una condotta lineare, con l’obiettivo di tutelare i nostri lettori, o meglio, i cittadini di questo territorio che per anni hanno vissuto nel sordo silenzio, mentre a Ladispoli si poteva fare di tutto e di più. “A Ladispoli se po’ fa”.

E così alcuni componenti dell’amministrazione, in meno di un anno, hanno già minacciato più volte la stampa, almeno quella poca che ancora con dedizione e libertà non risulta a libro paga. Così ci si rivolge ad un giornalista del Messaggero con un “dovrebbero farlo controllare” a vista. Il nostro giornale, tanto osannato dagli stessi personaggi politici che oggi lo denigrano, sarebbe da denunciare per aver messo in luce uno scivolone di un politico. Qualche mese fa un consigliere ci citò in una denuncia ai Carabinieri come facenti parte di una “trama” di personaggi che disegnano svastiche sui muri e insultano i neri. Scoprendo poi che lo stesso organizza convegni sulle scie chimiche ci siamo dati anche una serena spiegazione.

La verità purtroppo è che la critica fa male e a turno succede così. La stampa ci piace finché parla degli altri. Vedere nero su bianco le proprie nefandezze non piace, siamo anche d’accordo, ma il nostro ruolo non è essere benevolenti con chi sbaglia. A nostro modo di vedere, per risolvere il problema basterebbe evitare certe scemenze.

I lettori stiano sereni, qui non si continuerà a fare sconti a nessuno. Continueremo come da anni a svolgere il nostro ruolo di  “cane da guardia del potere”.

Di seguito la nota del consigliere Falasca.

Opposizione in Fuga, Stampa Strumentale l’immaturità è di casa.

Come ho già espresso in passato, Certa “stampa” ha veramente perso la bussola ed ha fatto della strumentalizzazione e della demagogia il suo cavallo di battaglia ai danni di una amministrazione che Lavora seriamente per il bene comune, a tale proposito voglio esprimere il mio totale dissenso per come questa stampa abbia evidenziato in maniera strumentale e subdola alcuni aspetti insignificanti ai danni del Presidente del Consiglio Maria Antonia Caredda, tralasciando volutamente il vero ed edificante gesto da Lei commesso a favore di una Comunità che merita di essere rappresentata da persone con requisiti come I suoi e cioè di rispetto del denaro pubblico e di alta moralità.

Ma la grande novità di questi giorni è rappresentata da un opposizione che come in un teatrino di piazza disorganizzato e senza una regia, ha messo in scena una inutile “fuga strategica” col fine di far mancare il numero legale alla massima assise cittadina, su temi veramente importanti per la comunità, tra questi quello dei piani integrati e la speculazione edilizia incontrollata.

Nessuno certamente vuole negare la leggerezza di coordinazione dei consiglieri di Maggioranza assenti, tra cui il sottoscritto, ma vorrei rassicurare tutti coloro che siedono nei banchi di fronte al mio e alle loro retrovie un tempo impegnati in “Brindisi Festosi” che la carenza dei Consiglieri di Maggioranza alla seduta del 3 Maggio, non comunica ne un segnale di attenzione alla maggioranza stessa e ancor meno è espressione di un disegno oscuro, ma solo il verificarsi di una coincidenza che ha visto singolarmente alcuni Consiglieri Comunali impossibilitati a partecipare alla seduta a causa di impegni pregressi per alcuni ed improvvisi per altri.

A tale proposito intendo ringraziare Personalmente, prima come Cittadino e poi come Consigliere Comunale, il Sindaco Alessandro Grando, il Presidente del Consiglio Maria Antonia Caredda e tutti gli Assessori, Consiglieri e Collaboratori I quali a tutela e a protezione del denaro pubblico, si sono prodigati ed impegnati a ricercare i Consiglieri Comunali necessari onde evitare di dover chiudere la seduta per mancanza del numero legale, atto che avrebbe avuto come conseguenza uno spreco di denaro pubblico.

Se il Consiglio Comunale è stato sospeso per oltre un ora, si sappia che è accaduto a causa dell’onestà e della responsabilità di una maggioranza dedita agli impegni con il proprio elettorato e rispettosa dei contribuenti; di fatti in questo lasso di tempo si sono tutti prodigati, vista la “fuga” irresponsabile e teatrale dell’opposizione, a rintracciare I consiglieri di maggioranza disposti ad abbandonare I propri impellenti impegni professionali al fine di poter validare l’attuale seduta, tale azione, di fatto compiutasi, ha fatto si che il denaro dei contribuenti venisse rispettato, infatti, per chi non lo sapesse una seduta del Consiglio Comunale costa circa € 1.000,00 di denaro dei contribuenti, ai quali va esternato il rispetto che meritano.

Dico semplicemente questo poiché è estremamente chiaro che una difficoltà organizzativa di questo tipo non si sarebbe verificata il giorno seguente, quindi avremmo partecipato in numero cospicuo, come sempre d’altronde, alla seconda convocazione prevista per il giorno seguente, avremmo approvato senza difficoltà alcuna i punti all’o.d.g. Del giorno precedente, “bruciando” di conseguenza una somma pubblica in maniera irresponsabile.

Quindi ringrazio ancora una volta la Maggioranza tutta per aver dato un segno di rispetto e di responsabilità alla Città, mentre il mio mancato apprezzamento va all’opposizione presente quella sera, che con carenza di onestà intellettuale si è data prima ad una falsa fuga “al tavolo di qualche bar” nel mero tentativo di far mancare il numero legale, e una volta compreso che la maggioranza aveva coscienziosamente rispettato il denaro dei contribuenti mobilitando e sacrificando il proprio tempo attraverso il reperimento dei Consiglieri di maggioranza necessari a non far sospendere la seduta, l’opposizione in un gioco infantile e rocambolesco rientra in aula precipitosamente votato per giunta in maniera favorevole e dimostrando palesemente che il vero intento del gesto non era quello di disapprovazione delle proposte, ma il vile scopo di far percepire all’opinione pubblica un segnale, di fatto INESISTENTE, di crisi della maggioranza.

Il mio consiglio “strettamente Politico” per la prossima volta è: Rimanere Fuori Please… Avreste fatto una onesta figura.