Un fulmine a ciel sereno, così si può definire il comunicato è comparso ieri sera diramato dall’amministrazione comunale con il quale si annunciava la notifica di 5 avvisi di garanzia al sindaco, al segretario comunale e ai 3 assessori, Di Girolamo, Trani e Pierini.
Il reato imputabile è di falso ideologico in merito all’approvazione di una delibera, la 95 del 26/05/2015.
Molti lettori si sono chiesti ieri cosa significa tutta questa storia. Cerchiamo quindi di fare un attimo chiarezza. Sembrerebbe, dalle informazioni fornite dall’amministrazione che si contesta l’effettiva presenza in giunta di uno dei tre assessori, assenza che avrebbe quindi provocato il mancato numero legale.
Verrebbe da chiedersi cosa ci sia di importante approvato quel giorno da provocare un esposto o comunque una contestazione.
Il 26 maggio alle ore 13:30 si riunisce la giunta per approvare tre delibere. La 94, con la quale si da un incarico all’avvocato Paggi per un procedimento di resistenza al T.A.R., la 95 che proroga le tariffe dell’imposta pubblicitaria e la 96 che riguarda invece le tariffe dell’occupazione del suolo pubblico. All’apparenza quindi tutti punti di ordinaria amministrazione, nulla da richiedere una contestazione. Tra l’altro l’inchiesta è concentrata su una delle 3 delibere, si riterrebbe quindi che alla precedente ed alla successiva il sindaco e tre assessori fossero effettivamente presenti.
Chi può quindi contestare la presenza in giunta, assise alla quale partecipano a porte chiuse solo i diretti interessati? Verrebbe da chiedersi se uno dei 3 assessori ha disconosciuto la sua presenza, ma questa ipotesi sarebbe da scartare. Chi altro quindi può aver fornito elementi probatori che uno degli assessori non era presente?
Deve esserci infatti da qualche parte un atto che testimonia la contemporaneità di un incontro con la giunta del 26/05/2015. Difficile ipotizzare che la Procura apra un’indagine per una dichiarazione del tipo “a quell’ora ho visto l’assessore Tizio al bar” anche perché la delibera non riporta l’esatto orario di approvazione, ma soltanto l’orario di apertura della giunta, 13:30.
Si attendono chiarimenti in giornata ed il nome dell’assessore, la cui presenza sarebbe contestata, potrebbe fornire ulteriori dettagli sulle cause di questa inchiesta.
