La campagna “Tutta farina del nostro sacco” ha fatto tappa al “Vincanto”: ai fornelli pure la cuoca Vittoria Tassoni che ha pensato le ricette con solo prodotti locali
di Cristiana Vallarino
Il menù pensato dalla cuoca dell’Alleanza Slow Food Vttoria Tassoni, e preparato con Angelica Ferraro e il resto della brigata di cucina del “Vincanto”, ha decisamente conquistato i commensali che avevano aderito all’invito per la serata tarquiniese della campagna Slow Food “Tutta farina del nostro sacco”.
Di volta in volta dopo aver servito i vari piatti, la Tassoni ha spiegato che per assemblarli si sono stati usati tutti prodotti del territorio della Tuscia viterbese o del Lazio. E quindi pane con le farine La Turchina, gnocchi di zucca con quella della pasticceria Gentili, verdure per il pancotto della Cot Tarquinia, aceto di kiwi dell’Agro del kiwi di Latina per le puntarelle e per condire i diversi tipi di olio del frantoio tarquiniese Olitar. A descriverne le caratteristiche c’era Alessandro Scibilia (foto sotto, con la Tassoni) che ha detto come “nonostante l’annata piuttosto difficile vissuta dal settore, si siano comunque ottenuti ottimi olii”.

La cuoca ha raccontato le ragioni degli abbinamenti fatti nelle ricette, alcune create proprio per l’occasione, come la scelta dello “stracchino negli gnocchi per compensare la dolcezza della zucca”.

A siglare la cena un dolce decisamente originale, il “Pantruscone”. A portarlo è stato proprio il suo creatore, Cristiano Germani (foto sotto), executive chef dell’Alleanza Slow food, che con la moglie Simona gestisce lI Parco delle Querce, ristorante agriturismo a Valentano. “Con Simona siamo appassionati ai lieviti – ha raccontato – e ci siamo messi in testa di fare un dolce nuovo che però avesse le radici nel nostro passato. Ecco quindi l’ispirazione della Spongata che gli Etruschi consumavano nei banchetti. Ci abbiamo lavorato, partendo da un lievito madre ventennale e usando ingredienti locali. Come castagne, olio di nocciole, Aleatico “. Il risultato è un “Panettone dal cuore Etrusco” di alta qualità e, come tocco finale, la scatola, in cui si confeziona e si commercializza (anche on line). D’autore, come il dolce, in pezzi numerati, è firmata da Guido Sileoni, artista di Tarquinia, con un decoro ispirato proprio ai convivi Etruschi.

“Abbiamo con piacere ospitato l’appuntamento Slow Food perchè noi nei nostri menù siamo impegnati nella valorizzazione dei prodotti locali, con qualche presenza anche di piatti ispiati dalla mia Calabria. Ma sempre guardando alla qualità e alla genuinità” dice la cuoca Angelica che, col compagno Domenico Gentile in sala, ed altri due soci, ha aperto il Vincanto, bel locale inaugurato ad aprile, accanto alla suggestiva piazza San Martino. (Angelica al centro della foto sotto, a sinistra l’altra cuoca Carla).

Un po’ stanca, ma soddisfatta, l’infaticabile Vittoria Tassoni, da tempo ormai impegnata in prima persona e a tutto campo nel rispettare quello che è lo spirito Slow Food, che vuole promuovere buon cibo, prodotti del territorio, con incontri tra cuochi e aziende a filiera corta. E proprio perchè non si ferma mai, a fine serata, la cuoca ha annunciato la sua presenza pure a “Legumi in Comune”, nel fine settimana. Altro evento di Slow Food Viterbo e Tuscia nel centro di Viterbo (piazza del Sacrario) con incontri, degustazioni, show cooking, laboratori per bambini, stand dei produttori. Grazie al contributo di Arsial-Regione Lazio e il patrocinio del Comune di Viterbo e Slow Food Lazio.
