Scambiata la registrazione audio che contiene l’errore con un audio di un consiglio del 2013
L’ultimo consiglio comunale di Ladispoli sarebbe illegittimo. A certificarlo c’è una registrazione dell’adunanza che clamorosamente non compare sul sito di CentroMare Radio. Al suo posto la registrazione di vecchio consiglio del 2013.
Un fatto a dir poco sospetto visto che la registrazione che non è stata messa on line contiene invece l’errore commesso dalla presidente Caredda che sancirebbe l’illegittimità dell’adunanza.
Ma per capire come stanno le cose ripercorriamo quanto accaduto.
Alle 19:15 circa viene fatto l’appello di apertura del consiglio. Un appello 15 minuti dopo la convocazione, ritardo che comunque ci può stare. Si consegnano gli encomi alla Capitaneria di Porto dopodiché si scopre che in aula non ci è il numero legale. Il sindaco Grando in extremis evita l’appello chiedendo 5 minuti di sospensione. Siamo intorno alle 19:30. La prontezza di Grando serve per evitare che scatti il tempo per il secondo appello, che si sarebbe dovuto fare come da regolamento 5 minuti dopo il primo, vale a dire intorno alle 19:35. A quell’ora la maggioranza non aveva i numeri.
La pausa di 5 minuti si protrae per quasi un’ora e qui accade una cosa del tutto singolare. La successiva registrazione messa on line con orario 20 non contiene l’audio del consiglio ma un vecchio audio dove il presidente era addirittura Giuseppe Loddo. Si tratta della registrazione di un consiglio del 2013. Come mai questo file al posto di quello corretto?
Andando a reperire la registrazione autentica si scopre che questa nei primi due minuti contiene il perché il consiglio comunale sarebbe illegittimo. In questa registrazione la segretaria svolge l’appello. I presenti sono sempre 11. La Presidente Caredda prende la parola dicendo: “Il numero non è legale. Tra 10 minuti come da articolo 67 del regolamento del consiglio comunale verrà rifatto l’appello”. L’articolo 67 citato dalla presidente Caredda non fa riferimento alla ripresa dei lavori, ma all’apertura, che era già stata fatta alle ore 19:15. L’articolo cita testualmente al titolo: “Apertura delle adunanze”. L’articolo che avrebbe dovuto richiamare sarebbe invece il 68 che disciplina la “Validità delle adunanze del Consiglio Comunale e verifica del numero legale”. Al comma 4 dell’articolo è scritto che il tempo tra il primo ed il secondo appello deve essere non di 10 minuti ma di 5. Andando ad analizzare si scopre che a prescindere dall’articolo il secondo appello viene fatto 18 minuti dopo il primo, quindi anche dopo il tempo richiamato dalla presidente.
Ma a confermare la voglia del presidente di attendere volutamente, a prescindere dei tempi dettati dallo statuto, la riformazione del numero legale, ci sono le dichiarazioni della stessa e del consigliere Falasca. In sostanza secondo la loro tesi si sarebbe fatta un’opera di buon senso per non dover rimandare al giorno successivo il consiglio, con data già prefissata. Ma il consiglio comunale non è una riunione di condominio soprattutto se non è tutto il consiglio ad essere d’accordo su una deroga al regolamento. L’opposizione infatti si era assentata proprio per mettere in luce la mancanza del numero legale. Immaginate se qualche sera fa durante la partita di ritorno Roma-Liverpool l’arbitro avesse concesso i supplementari nonostante alla Roma mancasse un goal e mentre il Liverpool era già negli spogliatoi a festeggiare.
Ma rimane il mistero sul perché nel sito di CentroMare Radio a mancare è proprio la registrazione che dimostra l’errore della presidente. Un fatto di cui il gestore del sito sarebbe al corrente e che non è stato corretto da almeno 3 giorni. Per quale motivo? Va detto anche che vi è un anomalo rapporto tra il comune e l’emittente, unica ad aver ricevuto comunicazione della convocazione del consiglio comunale con comunicato firmato proprio dalla presidente del consiglio.
