La Lega Navale ospita il racconto di Civitavecchia • Terzo Binario News

La Lega Navale ospita il racconto di Civitavecchia

Ago 25, 2022 | Archeologia, Associazionismo, Civitavecchia, Sociale

Mercoledì sera la storica Roberta Galletta ha tenuto una delle sue “lezioni” nella sede di lungomare Thaon De Revel

di Cristiana Vallarino

Una serata davvero piacevole ed interessante quella organizzata mercoledì sera alla Lega Navale in lungomare Thaon de Revel che ha visto due protagoniste: la storica locale Roberta Galletta e il passato di Civitavecchia.

Con l’usuale competenza e simpatia, la Galletta ha coinvolto il nutrito gruppo di spettatori che hanno riempito la platea allestita di fronte alla palazzina della Lni. Il muro ha fatto da schermo alle molte diapositive con cui la studiosa ha raccontato la storia della città, fin dalla sua creazione come porto di Roma, voluto dall’imperatore Traiano.

In oltre un’ora e mezza, ci si è trovati catapultati indietro di secoli. Come la Galletta ha tenuto più volte a precisare, lei si ritiene soprattutto una “divulgatrice” di scoperte ed informazioni raccolte negli anni da storici, esperti o appassionati che sono stati doverosamente citati, a cominciare da Odoardo Toti e Arnaldo Massarelli, abile grafico illustratore appena scomparso a cui si devono riproduzioni grafiche della città antica.

Roberta Galletta e, in prima fila, con gli occhiali, il presidente Lni Dario Iacoponi

Senza dimenticare l’architetto Francesco Correnti, preciso nelle sue ricostruzioni ed infaticabile catalogatore di reperti e ancora il professor Giovanni Insolera, autore di vari libri, e dell’appassionato di fotografia Francesco Cristini. Questi ultimi due entrambi presenti l’altra sera.

Il viaggio è partito dalla Centocelle romana, tutta sviluppatasi attorno al porto. Un approdo comodo che, in buona sostanza, ha mantenuto la sua forma praticamente identica nei secoli. E poi si è saliti sul cucuzzolo dove gli abitanti si rifugiarono per sfuggire alle incursioni Saracene, fondando quindi Leopoli o Cencelle. Di cui molti dei presenti hanno scoperto solo ieri che esistono delle vestigia ancora imponenti nella zona della Farnesiana. Poi Galletta ha spiegato come, dopo la scoperta dell’allume sui monti tolfetani, la popolazione gradualmente si sia spostata di nuovo verso il porto, fulcro nevralgico per i commerci dei Papi. Riportando in vita la Civitas Vetula. E come, a lungo, le due città siano coesistite, con famiglie che si dividevano tra mare e monti. Fino a quando l’agglomerato in collina è stato pian piano abbandonato per la futura Civitavecchia.

Nella diapositiva si vede la ricostruzione che Correnti ha fatto delle varie cinte murarie

Di Civitavecchia, la studiosa ha spiegato come si sono formati i quartieri, i monumenti, le chiese e le strutture a servizio della darsena come l’arsenale, individuando le varie porte d’ingresso nelle cinte murarie. Fortificazioni che si sono aggiunte una sull’altra, a partire dalle romane passando per quelle Bramantesche e finire con le mura francesi.

Proprio quelle che da largo Galli arrivano fino al Bricchetto e che costeggiano la sede della Lega Navale.

L’ultima parte della serata è stata dedicata quindi al litorale cittadino. Sono apparse immagini della Lega fin dai suoi inizi, quando c’era anche un’ampia spiaggia. Ma la parte del leone l’ha fatta il glorioso stabilimento Pirgo, un gioiello Liberty in legno distrutto da una forte mareggiata, ma che per decenni fu il fulcro della villeggiatura di tanti, soprattutto dell’alta borghesia romana. Le foto immortalarono un ambiente pieno di vita, di eleganza: dentro c’era addirittura un teatro!

Roberta Galletta ha parlato in maniera spigliata, senza risultare mai noiosa, lasciando trasparire la passione che ha per la sua città e la sua storia. Cosa che l’ha spinta ad aprire la “Macchina del tempo”, dove, fra l’altro si può compiere un viaggio virtuale nell’antica Civitavecchia. Esperienza da provare.

La storica è stata calorosamente applaudita e ringraziata dal presidente della Lni locale, Dario Iacoponi che, tra l’altro, ha invitato chi avesse foto d’epoca della sede a metterle a disposizione per la pubblicazione che si sta preparando.