La crisi fratricida del centrodestra a Cerveteri trascina dentro pure Ladispoli: è alta tensione - Terzo Binario News

La Lega in caduta libera a livello nazionale, il caso Belardinelli e la stesura delle liste hanno alzato il livello dello scontro anche nel comune ladispolano dove le diverse fazioni sono ai ferri corti

Lo scontro fratricida che ha frantumato il centrodestra di Cerveteri fa sentire le sue ripercussioni su Ladispoli.

I problemi sono nati con la candidatura di Anna Lisa Belardinelli, che ha fatto dividere una coalizione – che non partiva certo compatta – fra chi perseguire il progetto iniziato con la stessa ex esponente di Fratelli d’Italia e chi ha deciso di convergere sul nome di Gianni Moscherini, nella speranza di compattare partiti e liste.

Missione evidentemente fallita perché la Belardinelli non ha certo compiuto un passo indietro, anzi è andata avanti per conto suo e rischia seriamente di portare via voti all’ex sindaco di Civitavecchia che potrebbero risultare decisivi.

A pagare lo scotto maggiore di questa frattura è soprattutto la Lega. Già il partito di Salvini è in caduta libera da mesi, con i sondaggi che lo danno oggi al 16,5%, per le gaffe del capitano e per la sua posizione ondivaga su temi centrali come guerra e pandemia che la base non digerisce visto che oltretutto sostiene il governo di larghe intese presieduto da Draghi.

A questo va aggiunto che un esponente importante del Carroccio cerite come Luca Piergentili ha sposato, e non certo negli ultimi giorni, la causa della Belardinelli. E dunque c’è chi concorda con la sua scelta e chi invece ha virato su Moscherini.

E dagli spifferi che arrivano, la tensione nella Lega è altissima con mosse interne al partito stesso e alla coalizione che fanno intendere come la partita non si stia giocando soltanto per le elezioni comunali.

A questo punto entra in scena la campagna elettorale di Ladispoli. Infatti va notato come il sindaco uscente Grando abbia pian piano preso le distanze dal Carrocio, al di là delle prese di posizione ufficiali.

Scorrendo le papabili candidature dei consiglieri, appare evidente come alcuni nomi pesanti non si trovino nella lista leghista ma di quelle a contorno.

Evidentemente si è scelto di puntare più sulle persone che sul simbolo, come detto diventato molto meno attraente di cinque anni fa.

La tensione al contrario non si avverte in altri partiti del centrodestra ladispolano, dove invece le scelte sono state fatte senza scossoni interni.

a.v.

Pubblicato lunedì, 9 Maggio 2022 @ 10:47:23     © RIPRODUZIONE RISERVATA