“Martedì si è svolto un Consiglio Comunale triste e drammatico per l’argomento trattato, e cioè il passaggio ad ACEA, ATO2: ancora una volta il Sindaco non ha perso l’occasione per offendere alcuni consiglieri e svilire il ruolo stesso del Consiglio che, come massima assise cittadina, è luogo di confronto, anche acceso, ma fondamentale per la crescita della città.
Il ruolo del Sindaco è anche di garante della comunità, ruolo di equilibrio che qui perde compostezza e talvolta persino il rispetto della sacralità civica del luogo.
Le critiche, come le mozioni e le interrogazioni, sono momenti di stimolo e crescita per la maggioranza e per l’opposizione e un atteggiamento di chiusura, di superficialità e talvolta supponenza non può che inasprire i toni.
La campagna elettorale è finita, la maggioranza c’è ed è compatta e ha ruolo di governo nel rispetto, però, della dialettica democratica.
Oggi la politica nazionale cui guarda la maggioranza svilisce un Referendum e tale esito ricadrà sui bilanci familiari dei cittadini che vedranno lievitare le loro bollette idriche.
Una sconfitta che così va definita e che noi civici non smetteremo di denunciare, perché è proprio dalle comunità che nasce la buona politica e l’amministrazione oculata “del buon padre di famiglia”.
Ci aspettiamo che Grando usi la sua dialettica sprezzante anche con chi lo sostiene a livello sovracomunale per il bene della città.
Consiglieri comunali
Roberto Garau
Daniela Ciarlantini
