La Regione lancia la campagna digitale di responsabilizzazione per favorire la corretta gestione dei dispositivi di protezione individuale quando diventano un rifiuto indifferenziato
di Stefano Marzetti
Guanti e mascherine anti Covid 19 gettati dovunque, per terra e tanto meno senza badare alla raccolta differenziata. A Roma e nel Lazio sta diventando un problema e questo ha portato la Regione a muoversi con una campagna di responsabilizzazione ad hoc, chiamata ‘Ripartiamo bene. Ripartiamo dall’ambiente’ e di cui ha parlato il presidente Nicola Zingaretti che chiede ai cittadini il rispetto dell’ecologia. No all’abbandono di guanti e mascherine nell’ambiente. Otto messaggi sui social network per sensibilizzare i cittadini sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, con il coinvolgimento di otto testimonial del mondo della cultura, dell’ambiente e dello sport.
Il governatore, volontariamente o meno, dà seguito a quanto fatto a fine maggio dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, quando annunciò l’ordinanza comunale con la quale erano stabilite sanzioni, anche pesanti, per coloro che abbandonano guanti e mascherine sul suolo pubblico (marciapiedi, strade, piazze, parchi e ville storiche, spiagge ed arenili, aree golenali del Tevere).
Ormai guanti e mascherine sono entrati a far parte della nostra quotidianità con numeri considerevoli e il consumo di tali prodotti è destinato inesorabilmente a crescere: secondo uno studio del Politecnico di Torino, per la Fase 2 dell’emergenza saranno infatti necessarie un miliardo di mascherine e mezzo miliardo di guanti ogni mese. Quantità che solo per la Regione Lazio significherebbero, ipotizzando un peso medio di 4 grammi per mascherina, un flusso giornaliero pari a quasi 13mila chilogrammi di rifiuti. In questi primi mesi nella nostra Regione, così come nel resto d’Italia, è emersa una situazione piuttosto rilevante dovuta all’abbandono indiscriminato di questi prodotti, con una ricaduta negativa sia ambientale che sanitaria, dovuta anche al potenziale pericolo di contaminazione.
La campagna verrà promossa dalla Regione Lazio “per favorire la corretta gestione dei dispositivi di protezione individuale quando diventano un rifiuto indifferenziato e rischiano di essere un problema rilevante per il nostro ecosistema”, ha specificato Zingaretti, insieme all’assessore regionale al Ciclo dei rifiuti, Massimiliano Valeriani. Bisogna ricordare, infine, che il consumo di guanti e mascherine monouso deve essere commisurato alle reali necessità: sarebbe opportuno prediligere soluzioni idroalcoliche per lavare le mani e l’uso di mascherine lavabili. Soluzioni che permetterebbero di prevenire la produzione di rifiuti e ridurre i rischi di inquinamento e contaminazione. La campagna della Regione è digitale, in collaborazione con la Cooperativa Erica, e prevede il lancio sui canali social di alcuni messaggi per utilizzare in modo più rispettoso dell’ambiente i vari dispositivi di protezione individuale. Ogni messaggio, che verrà diffuso dai canali social della Regione, sarà accompagnato da un approfondimento tecnico e consigli utili per i cittadini. Ma non solo, alla campagna hanno aderito alcuni testimonial che hanno deciso di sposare la causa ambientale promossa dalla Regione: a farsi portavoce di questo importante messaggio saranno l’ex rugbista Andrea Lo Cicero (103 presenze con la Nazionale Italiana); il regista e attore Mimmo Calopresti; l’attore e scrittore Giuseppe Cederna (tra i protagonisti di Mediterraneo di Gabriele Salvatores, Premio Oscar nel 1992); l’ecorunner e consulente ambientale Roberto Cavallo (inventore del Keep Clean and Run, la corsa contro l’abbandono dei rifiuti); il biologo e ricercatore Silvio Greco; il divulgatore scientifico e geologo Mario Tozzi, la giornalista ambientale Letizia Palmisano e il viaggiatore e blogger Giulio Testa.
