Estate finita, Mazzarino torna a bacchettare maggioranza e opposizione di Ladispoli • Terzo Binario News

Estate finita, Mazzarino torna a bacchettare maggioranza e opposizione di Ladispoli

Set 14, 2022 | Ladispoli, Politica

“È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante. (Antoine de Saint-Exupéry).

Si prende spunto da questa frase di un grande scrittore, e coraggioso aviatore, per cercare di fare il punto iniziale sui primi cento giorni del secondo mandato Grando.

In realtà ben poco c’è da dire sul neo Grando Sindaco in quanto tutto è cambiato affinché nulla cambiasse.

Il riferimento è soprattutto ai vari consiglieri, con un buon numero di nomi nuovi certo, ma sicuro non nell’ambito della politica ma anche fra gli stessi assessor. Qui in qualche caso le scelte erano assolutamente previste, in altri le scelte sono state dettate da compromessi senza un legame certo con dimostrabili capacità.

Insomma, nulla di nuovo nel modus operandi Grando-2, salvo essere, forse, leggermente meno urlato, ma con la solita amministrazione fatta di tanta ordinaria amministrazione e svariati discutibili atti.

I problemi sono sempre gli stessi: indecente consumo di territorio, edilizia discutibile con casali tutelati che vengono demoliti e ricostruiti con ampliamenti faraonici, scava e sterra a macchia di leopardo, Monteroni che continua a rimanere senza acqua potabile, una VAS generale richiesta da anni dalla Regione che continua a non essere accennata in assoluto disprezzo della legge e della buona programmazione, vedi caso del parcheggio di via Pienza; aree ricettive ferme ma non per tutti, gestione spiagge non certo brillante e tanto altro.

Si può dire che lo standard Grando viene rispettato. Quello che comincia a stupire è invece l’atteggiamento dell’opposizione che sembrerebbe essersi adeguato a questo andazzo non certo esaltante. Il PD sta cercando di ricostruire una immagine sicuramente offuscata da poca attenzione ai temi concreti ma continua a non intaccare la sostanza limitandosi a schermaglie di maniera.

La Mollica è scomparsa dai radar e stiamo aspettando che concretizzi con qualcosa di consistente. Sicuramente sta lavorando sottotraccia ma è bene che emergano le sue proposte. Finora troppo appisolati i consiglieri eletti con Pascucci in “Un Nuovo Inizio”: qualche schermaglia e sostanziale silenzio sui contenuti. Anche loro stanno seguendo varie questioni ed è ora che comincino a dettare l’agenda di palazzo Falcone. Eppure i temi non mancherebbero ma sembra quasi che non essendoci più la campagna elettorale sia iniziato un minuetto di belle maniere, con qualche sporadica uscita, magari urlata, ma senza la consapevolezza del proprio ruolo. E il periodo estivo, con le ferie annesse, non aiuta a stuzzicare l’amministrazione in carica.

Però è proprio questa assenza di presenza fa richiamare alla frase di apertura.

Certo, potrebbe essere umano interpretare il ruolo dell’opposizione come semplice uditore che interviene solo al momento del voto, ma in democrazia non è così.

L’opposizione ha diritti di accesso e controllo proprio come strumento di indagine controllo e denuncia delle irregolarità ma anche delle decisioni che potrebbero portare problemi.

L’opposizione deve partecipare alle decisioni e quando, come accaduto nel Consiglio dedicato a mozioni ed interrogazioni, viene violato il suo diritto di partecipazione deve protestare pubblicamente e presso le autorità.

E’ infatti evidente che questo modus Grando stia portando problemi seri in termini di regolarità, sicuramente permesso da una assenza dei funzionari che dovrebbero garantire il rispetto dei ruoli, ma anche il non protestare in modo adeguato finisce per non essere perdonabile.

Per un gruppo di sei consiglieri, un quarto del Consiglio, non serve certo una strategia di guerra per essere efficaci: basta un minimo di coordinamento e buona armonia, stando attenti a non diventare vittime di chi semina zizzania.

Certo non molto tempo è passato dall’elezione dei consiglieri, ma i temi che sono sul tavolo sono molto importanti per Ladispoli. Primo fra tutti la variante di PRG, con macroscopici problemi relativamente all’ambiente ed allo smaltimento dei reflui ma soprattutto impostato solo al consumo di territorio o quasi per non parlare della VAS, argomento che a Ladispoli induce sempre una forte orticaria nei tecnici.

Ma anche il sociale e la cultura meriterebbero attenzioni migliori, per non parlare dell’ambiente, a Ladispoli ormai tutelato solo dal fratino. Quindi si aspettano fiduciosi il risveglio del gruppo maggiore di opposizione affinché vigili e stimoli la maggioranza e renda importante il suo lavoro, proprio come la rosa Antoine de Saint-Exupéry.

E dedicato a chi pensa di agire lentamente per riflettere citiamo il compianto Marcello Marchesi, “Chi va piano va sano e… viene tamponato poco lontano”.

cardinal Mazzarino