Frase razzista, 10 giornate di squalifica al giocatore del Santa Marinella under 15 • Terzo Binario News

Frase razzista, 10 giornate di squalifica al giocatore del Santa Marinella under 15

Apr 6, 2026 | Calcio, Cronaca, Santa Marinella, Sport

Dieci giornate di squalifica per aver detto “negro di m.” a un avversario. Il giudice sportivo c’è andato giù pesante nei confronti del giocatore del Santa Marinella che ha proferito al frase durante la partita di domenica scorsa giocata al Guerrucci la settimana scorsa contro la San Pio X nel campionato provinciale viterbese di Under 15. Oltre a lui e al giocatore che ha subito l’insulto, sono stati qualificati altri due giocatori, due per parte.

L’arbitro Manuel Madeddu Carpita di Civitavecchia aveva anche sospeso anzitempo la partita, sebbene mancassero pochi minuti alla fine. Dunque lo stesso direttore di gara ha sentito la frase pronunciata tanto da scriverlo nel referto poi sottoposto all’attenzione del giudice sportivo. “(Le 10 giornate di squalifica) poiché proferiva contro un avversario un grave insulto di natura razziale. Per la quantificazione della sanzione

viene applicato l’art.11 del Codice di Giustizia Sportiva”. Così, secco senza troppe spiegazioni. In alto, sul comunicato numero 96 della delegazione provincia della Lega Dilettanti di Viterbo, la scritta con la sentenza. Una stangata, nei fatti. Di fatto campionato finito ma in questo senso era già intervenuta la società santamarinellese che ora è passata da una decisione temporanea (la sospensione) a quella definitiva: allontanamento.

«La decisione stavolta è definitiva – spiega il responsabile del settore giovanile santamarinellese Fabio Ceccacci – perché c’è la decisione del giudice sportivo a sancire quanto accaduto. Dobbiamo vedere il da farsi con gli altri due giocatori espulsi». Allontanati dal campo anche tre giocatori della San Pio X: il giocatore che ha subito l’offesa e altri due compagni coinvolti nella rissa con gli avversari. «I rossi dell’arbitro ai giocatori di casa dimostrano che i nostri non hanno litigato da soli ma vorrei sottolineare che più si parla di questa storia e più è peggio. Meglio parlare di calcio sebbene ci dispiaccia, per questo ho porto le scuse mie e della società alla San Pio X. È anche vero che non c’è stato alcun problema con i genitori in tribuna che anzi si sono spesi per placare gli animi. Ho visto dei video in cui i nostri sono stati insultati ma non per questo facciamo facciamo ricorsi, che ci lasciano perplessi, né tragedie». Il riferimento di Ceccacci è al preannuncio di ricorso presentato dai civitavecchiesi che di fatto tiene in sospeso l’omologazione del risultato. Tornando al giocatore stangato, «l’errore c’è ma non deve essere crocifisso né abbandonato al di là della gravità dell’episodio. Ho parlato con i suoi genitori, sono dispiaciuti ma il Santa Marinella non abbandona nessuno, fa parte del ruolo degli educatori far rispettare i principi e far sì che gli sbagli non si ripetano» conclude Fabio Ceccacci.

Sul fronte San Pio X, la chiosa del direttore generale Enrico Leopardo: «Mi spiace per il ragazzo squalificato ma da qualche parte bisogna iniziare a fermare questi episodi. Il ricorso che abbiamo presentato è per gli altri due giocatori nostri che hanno difeso il compagno. Ripeto, umanamente mi spiace per la squalifica, calcisticamente è giusto che il giocatore del Santa Marinella paghi per la frase pronunciata».