Costi politica. De Paolis: legge è colpo a vecchio sistema • Terzo Binario News

Costi politica. De Paolis: legge è colpo a vecchio sistema

Giu 22, 2013 | Politica

Il capogruppo di Sel al Consiglio regionale del Lazio Gino De paolis

Il capogruppo di Sel al Consiglio regionale del Lazio Gino De paolis

“E’ stata approvata all’Unanimità la legge n. 9 che riguarda in modo particolare i Costi della politica. Abbiamo riportato l’Istituzione Regione Lazio sulla strada giusta, riducendo del 50% gli stipendi dei Consiglieri e degli Assessori, cancellato il vitalizio e posto limiti inderogabili agli stipendi di dirigenti ed amministratori delle società partecipate.: nessuno potrà guadagnare uno stipendio maggiore di quello del Presidente.

In questo modo- continua De Paolis– abbiamo risposto anche alle disposizioni della legge nazionale, ma soprattutto abbiamo dato un segnale forte contro il vecchio sistema che ha permesso sprechi, privilegi e il verificarsi di fatti spregevoli come quelli che hanno caratterizzato in passato questa amministrazione. Questo Consiglio si è riappropriato del ruolo che gli compete, tornando alla serietà e sobrietà che serve.

Si apre quindi una nuova fase, con l’introduzione del divieto di cumulo di indennità o emolumenti, comprese le indennità di funzione e di presenza in commissioni o organi collegiali derivanti dalle cariche di presidente della Regione, di Presidente del Consiglio regionale, di assessore o di consigliere regionale.

Da oggi in poi il titolare di più cariche deve optare per uno solo degli emolumenti o indennità, come è giusto che sia. Si prevede, per i consiglieri, la gratuità alla partecipazione alle commissioni permanenti, con l’esclusione di diarie, indennità di presenza e rimborsi spese comunque denominati. Sono dettate anche norme in materia di pubblicità e trasparenza dello stato patrimoniale degli eletti, degli amministratori e di coloro che ricoprono posizioni apicali e strategiche nell’amministrazione.

Un punto su cui ho personalmente insistito in sede di Commissione, affinché questo obbligo venisse esteso a tutti i consigli di amministrazione delle società partecipate dalla Regione, perché -spiega De Paolis- è proprio lì che il clientelismo e le relazioni di parentela trovano maggiore applicazione.

Riduzioni di spesa sono stati previsti per studi e incarichi di consulenza, relazioni pubbliche e convegni, mostre, pubblicità, spese per formazione, per assunzioni a tempo determinato, per l’acquisto di mobili e arredi, per spese di acquisto, manutenzione, noleggio di autovetture.

Abbiamo inoltre avviato un lavoro di mappatura del patrimonio regionale, affinchè possa rappresentare una risorsa per i cittadini e non un costo.

E’ davvero un fatto importante- conclude De Paolis- e a poco tempo dall’insediamento. Un cambio di passo da parte di questa nuova Giunta, a cui tutte le forze politiche in Consiglio hanno dato con responsabilità il proprio contributo.”