“E’ stata approvata all’Unanimità la legge n. 9 che riguarda in modo particolare i Costi della politica. Abbiamo riportato l’Istituzione Regione Lazio sulla strada giusta, riducendo del 50% gli stipendi dei Consiglieri e degli Assessori, cancellato il vitalizio e posto limiti inderogabili agli stipendi di dirigenti ed amministratori delle società partecipate.: nessuno potrà guadagnare uno stipendio maggiore di quello del Presidente.
In questo modo- continua De Paolis– abbiamo risposto anche alle disposizioni della legge nazionale, ma soprattutto abbiamo dato un segnale forte contro il vecchio sistema che ha permesso sprechi, privilegi e il verificarsi di fatti spregevoli come quelli che hanno caratterizzato in passato questa amministrazione. Questo Consiglio si è riappropriato del ruolo che gli compete, tornando alla serietà e sobrietà che serve.
Si apre quindi una nuova fase, con l’introduzione del divieto di cumulo di indennità o emolumenti, comprese le indennità di funzione e di presenza in commissioni o organi collegiali derivanti dalle cariche di presidente della Regione, di Presidente del Consiglio regionale, di assessore o di consigliere regionale.
Da oggi in poi il titolare di più cariche deve optare per uno solo degli emolumenti o indennità, come è giusto che sia. Si prevede, per i consiglieri, la gratuità alla partecipazione alle commissioni permanenti, con l’esclusione di diarie, indennità di presenza e rimborsi spese comunque denominati. Sono dettate anche norme in materia di pubblicità e trasparenza dello stato patrimoniale degli eletti, degli amministratori e di coloro che ricoprono posizioni apicali e strategiche nell’amministrazione.
Un punto su cui ho personalmente insistito in sede di Commissione, affinché questo obbligo venisse esteso a tutti i consigli di amministrazione delle società partecipate dalla Regione, perché -spiega De Paolis- è proprio lì che il clientelismo e le relazioni di parentela trovano maggiore applicazione.
Riduzioni di spesa sono stati previsti per studi e incarichi di consulenza, relazioni pubbliche e convegni, mostre, pubblicità, spese per formazione, per assunzioni a tempo determinato, per l’acquisto di mobili e arredi, per spese di acquisto, manutenzione, noleggio di autovetture.
Abbiamo inoltre avviato un lavoro di mappatura del patrimonio regionale, affinchè possa rappresentare una risorsa per i cittadini e non un costo.
E’ davvero un fatto importante- conclude De Paolis- e a poco tempo dall’insediamento. Un cambio di passo da parte di questa nuova Giunta, a cui tutte le forze politiche in Consiglio hanno dato con responsabilità il proprio contributo.”

