Ingiurie e offese gratuite nei confronti dei vigili del fuoco della Caserma Bonifazi di Civitavecchia. Il brutto episodio è avvenuto sabato pomeriggio, quando i vigili sono stati dirottati da un intervento di soccorso all’incendio divampato sulla Braccianese Claudia. Giunti sul posto dell’intervento, un uomo ha aggredito verbalmente gli uomini della Caserma Bonifazi “asserendo – denunciano i pompieri sul social network – che nonostante la vicinanza della sede di servizio al luogo d’intervento, fossimo arrivati in ritardo, non sapendo però che al momento della chiamata eravamo impegnati presso un’altra zona per intervento di soccorso”. L’episodio, non solo spiacevole perché diretto a uomini che con spirito di abnegazione rischiano quotidianamente la loro vita per la sicurezza altrui, ma che ha rischiato di ritardare ancora di più le operazioni di soccorso, tanto che sul posto si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per allontanare l’uomo dal luogo dell’incendio.
Probabilmente il panico, la paura per le fiamme alimentate dal vento, hanno avuto la meglio sulla mente umana facendo scattare una ‘molla’, la molla della paura, della rabbia che spesso di tende ad utilizzare nei confronti di chi colpe non ne ha. In questo caso proprio le tute rosse. Uomini che quotidianamente, facendo fronte a turni massacranti, con spirito di abnegazione, dedizione, passione e amore per il lavoro, anzi per la missione, svolta, mettono in secondo piano anche la loro stessa vita per salvaguardare quella degli altri. “Perché dietro ogni intervento, anche quello apparentemente più semplice – raccontano gli stessi vigili del fuoco e spesso lo hanno raccontato anche i sindacati di categoria – si nascondono insidie e pericoli”. Vigili del fuoco che fino a poco più di 10 anni fa, nel settore terrestre a Civitavecchia, contava più di venti unità per ogni servizio, e oggi ne conta nove a fronte del territorio molto esteso da coprire e dei numerosi interventi che le tute rosse sono chiamate a far fronte.
