Civitavecchia, -P+P: "Bello il dibattito sul carbone in porto" • Terzo Binario News

Civitavecchia, -P+P: “Bello il dibattito sul carbone in porto”

Apr 22, 2020 | Civitavecchia, Politica

“La proposta del cluster marittimo per lo scarico del carbone in banchina ha portato ad una discussione, franca, accesa ,ad un dibattito che almeno ha movimentato il torpore pericoloso della nostra città.

Dire di no è estremamente semplice, forse giusto, però credo che la proposta fosse
giustificata; tra un pò ci troveremo davanti a situazioni occupazionali che la fiom cgil ha ben evidenziato in un suo intervento.
La gravità della situazione è caratterizzata da una letale combinazione di recessione economica e diffusa instabilità; e chi cerca la salvezza deve muoversi con velocità.
Il dibattito ha evidenziato proposte alternative, concrete,serie, alcune condivisibili e riguardano la logistica integrata,le infrastrutture, l’interporto.

Come non condividere tale ipotesi, anche se poi si scopre che i 16 km da Monteromano a Civitavecchia,sono la incompiuta più “antica” tra le incompiute;oppure che ancora non si è conclusa dopo anni l’iter della Civitavecchia Livorno. Mi ha sinceramente stupito che nessun movimento, nessuna forza politica, nessun comitato ha fatto il minimo accenno all’ipotesi di uno sviluppo del turismo e della eventuale sinergia con porto , commercio.

Sono sempre stato dell’idea che il terziario sia reputato un comparto economico “cenerentola”, e in particolare per alcune forze legate ancora a vecchi modelli di sviluppo dell’economia.
Ripeto che nel Lazio e nella nostra città i maggiori livelli occupazionali sono dati dal terziario, sia come contributo al pil,sia per quanto riguarda l’occupazione.A livello nazionale solo il turismo determina il 14% del pil pari ad un valore economico di232 miliardi, con 3 milioni e mezzo di occupati. Aggiungo poi per che il turismo vive del territorio; il territorio è il contenitore di tutti i vari segmenti turistici.
E quindi deve essere tutelato,non devastato; si tratta di una delle poche forme di sviluppo sostenibile .

Non solo, ma un vero sistema turistico territoriale, potrebbe ridare vocazione turistica ad una marca che contiene patrimoni unesco, patrimoni naturalistici, archeologici ambientali, recuperando una situazione che in 30 anni ci ha condotto ad essere una delle zone a più alta emergenza ambientale.
Ricordo keinesianamente che è importante non tanto avere idee nuove, quanto distruggere le vecchie.Per cui tra le alternative alla vecchia politica energetica , uno dei punti deve essere un serio investimento nel comparto terziario.

Uno dei tratti dell’atteggiamento conservatore è il timore del cambiamento.
Bisogna capire che corriamo un rischio:l’incapacità di adattare un vecchio modello economico produttivo, ad una realtà completamente modificata.

La proposta del cluster marittimo ha portato ad una discussione,ed in una città dove spesso non è concepibile una dialettica, un confronto di opinioni, ma una eterna radice di guerra civile che vuole contrapporre il bene al male, è un risultato soddisfacente.

Tullio Nunzi
Meno poltrone più panchine