Riceviamo da Emanuele La Rosa, Consigliere Comunale M5S, e pubblichiamo.
Il consiglio comunale del 15 di ottobre ci ha regalato una pagina di pessima politica. Dopo una mattinata nella quale l’opposizione ha illustrato quelle che, secondo lei, sono le criticità degli attuali equilibri di bilancio, quando si è trattato di discutere e approvare i debiti fuori bilancio, i consiglieri di minoranza sono in larga parte spariti lasciando sola la maggioranza e i consiglieri di opposizione Grasso e Mecozzi.
Questi ultimi poi, pur partecipando alla discussione e giudicando doveroso il riconoscimento di questi debiti, più di cinque milioni di euro in totale, hanno evitato di prendere parte al voto, lasciando solo alla maggioranza l’onere di un atto pesante ma doveroso. In sostanza hanno dimostrato tutta la loro incoerenza tra quello che dicono e quello che fanno. Questo è il comportamento di esponenti politici che prima si dicono disponibili alla collaborazione e poi scappano quando è il momento di assumersi delle responsabilità importanti davanti ai cittadini.
Mi rendo conto che è facile fare opposizione quando si parla di tasse alte, un po’ meno quando si discutono le cause che hanno generato l’odierna pressione fiscale. Per il centro sinistra è facile, ma onestamente in parte anche veritiero, ricordare le responsabilità delle giunte De Sio e Moscherini (cosa che ha fatto Tidei durante il consiglio comunale) ritenendole in larga parte causa dell’attuale stato delle finanze comunali, dimenticando però che anche la loro ultima amministrazione non riconobbe questi debiti fuori bilancio; debiti che nel frattempo, ignorati dentro i cassetti di qualche ufficio comunale, maturavano interessi milionari.
D’altronde per La Svolta di Massimiliano Grasso è facile fare l’opposizione scaricando le responsabilità sempre sugli stessi ex sindaci ignorando, però, che molti suoi esponenti li supportarono per anni consentendo loro di spingere il comune sull’orlo del dissesto finanziario.
Oggi a quei cittadini, ai quali vengono suggerite soluzioni demagogiche e improbabili per abbassare la pressione fiscale, consigliamo di ricordare come sono stati spesi in passato i loro soldi e l’invitiamo a giudicare come questi sono spesi adesso, perché a differenza delle precedenti amministrazioni eviteremo quegli sprechi e quella gestione allegra che hanno portato il comune sull’orlo del dissesto finanziario. Così come a Parma e Pomezia, a Civitavecchia il Movimento Cinque Stelle è stato chiamato a porre rimedio a una situazione finanziaria drammatica; Il Movimento lo farà mostrando quel senso di responsabilità nei confronti dei cittadini che i consiglieri d’opposizione non hanno avuto quando hanno evitato di votare le delibere sui debiti fuori bilancio.