Civitavecchia, Brizi: “Il nostro bando rispetta la legge, la Feuli si ricordi di quando il PD assumeva il suo segretario” • Terzo Binario News

Civitavecchia, Brizi: “Il nostro bando rispetta la legge, la Feuli si ricordi di quando il PD assumeva il suo segretario”

Set 17, 2014 | Civitavecchia, Politica

civitavecchia pincioSorprende che le critiche in merito alla presunta scarsa trasparenza del bando per l’individuazione di un dirigente a tempo determinato per i servizi finanziari giunga proprio da un’esponente del PD, che soprattutto nella sua breve ultima esperienza di governo della città non si può proprio dire che abbia brillato sotto questo punto di vista.

Vorrei ricordare infatti alla democratica Feuli che nel corso dell’anno e mezzo circa di amministrazione a guida Tidei se ne sono viste di cotte e di crude, specie nei bandi con scadenze ravvicinatissime e non debitamente pubblicizzate sul sito istituzionale del Comune.
La legge ormai impone che i dirigenti a tempo determinato (i cosiddetti articolo 110 perché nominati in base a quell’articolo del TUEL, il Testo Unico degli Enti Locali) non possano più essere scelti in base a logiche politiche, ma semmai con criteri meritocratici, perché assumono responsabilità che impattano sulla gestione amministrativa del Comune.

Forse ricordiamo male noi, ma c’è stato almeno un dirigente, che per pura coincidenza era anche il segretario del suo partito, la cui nomina è risultata illegittima perché scelto senza alcuna selezione. Alla selezione l’Amministrazione dovette quindi provvedere per forza, approvata con Determinazione Dirigenziale 174 del 23 gennaio 2013 e pubblicata il giorno successivo e scadenza 31 gennaio. Parliamo di 7 giorni, di cui solo 5 lavorativi. E, cosa ancora più strana, il bando non fu mai pubblicato sull’home page del sito, ma solo nella giungla della sezione degli avvisi pubblici, dove perdersi è quanto mai facile. E come se non bastasse sapete come andò a finire? Che a vincere fu sempre lo stesso dirigente/segretario di partito che era stato nominato illegittimamente.

Nel nostro caso invece la pubblicazione è stata naturalmente fatta in modo da dare all’avviso la pubblicità dovuta e il criterio adottato per la selezione è quello stabilito dal Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e Servizi. Capisco che il fatto che le parole “meritocrazia” e “trasparenza” causino pericolose allergie a taluni esponenti del PD, ma sono certo che con un buon antistaminico la democratica Feuli si renderà conto che forse era meglio tacere.