“Da giorni stiamo monitorando la situazione di gravità all’interno del canile sanitario di Muratella, dove tra ratti liberi di girare nelle stanze dove sono ricoverati gli animali e ratti morti lasciati in giro, oltre al fatto che al momento non esiste una adeguata separazione tra gli spazi di quarantena e quelli di ricovero, la situazione è diventata esplosiva”. Lo dichiarano i due esponenti di Fratelli d’Italia, Francesco Figliomeni, vice presidente dell’Assemblea Capitolina, e Andrea De Priamo capogruppo in Campidoglio.
“Abbiamo ricevuto una segnalazione da parte del Responsabile delle Guardie Zoofile-NOA, Alfredo Parlavecchio, in merito all’ennesimo accadimento che dimostra ancor di più che la situazione all’interno della Muratella è fuori controllo ed occorre sanificare integralmente tutti gli ambienti. Domenica 24 febbraio – hanno aggiunto – è morto il cane Black (QUI LA NOTIZIA) entrato a Muratella i primi giorni di febbraio a seguito di un intervento delle Guardie Zoofile-NOA, un cane che aveva sofferto molto perché veniva da una realtà spiacevole, e che invece di trovare il suo riscatto presso il canile comunale ha trovato la morte, a seguito di una grave malattia infettiva come la gastroenterite”.
“Viene quindi da chiedersi se il luogo dove la bestiola è stata posta era stato isolato e sanificato, aspetto preoccupante visto che già negli anni passati ci furono molti casi di contagio – hanno sottolineato – dopo aver presentato nei giorni scorsi un accesso agli atti, varie interrogazioni ed un esposto ai Nas per la situazione di criticità presente nel canile Muratella, abbiamo predisposto un ulteriore accesso agli atti per avere tutta la documentazione sull’ingresso presso il canile comunale e sulla cartella clinica sanitaria del cane Black, perché non è più tollerabile assistere impotenti alla morte anche di un solo animale presso una struttura di proprietà del Comune di Roma”.
“Siamo stanchi di questo continuo rimpallo di responsabilità tra Roma Capitale e Regione Lazio – hanno terminato – ed è arrivato il momento per ognuna delle due entità di prendersi le rispettive responsabilità”.
