La strada per il riequilibrio finanziario del comune di Bracciano si fa sempre più stretta.
Il Ministero dell’Interno ha infatti inviato all’ente una relazione con la quale viene di fatto bocciato il “Piano di Riequilibrio” che avrebbe portato l’ente a diluire in 10 anni le perdite accumulate nel corso degli ultimi esercizi. Questa è la precisa motivazione indicata nella relazione “Si ritiene che il Piano di riequilibrio pluriennale del comune di Bracciano non sia in linea con i contenuti richiesti dalle disposizioni normative di riferimento ed alle indicazioni contenute nelle Line guida elaborate dalla Corte dei Conti”
La situazione delle casse comunali è ormai critica da anni al punto che la Corte dei Conti aveva attenzionato il comune evidenziando numerose carenze gestionali. L’organo di controllo durante il periodo di commissariamento aveva chiesto al comune di riferire puntualmente su una serie di questioni economiche del tutto poco chiare. Tra queste le tante situazioni debitorie e soprattutto la situazione della sua società in house Bracciano Ambiente, che nel frattempo è fallita. La commissaria prefettizia aveva risposto di fatto accettando l’eventualità di un piano di rientro pluriennale, sul quale però ancora oggi non sono chiari i termini. Mancherebbero infatti ancora fondamentali elementi che non consentono agli organi di controllo di poter ritenere efficace la proposta del comune.
Nel frattempo nei giorni scorsi il consiglio comunale ha approvato il bilancio previsionale dell’ente, un bilancio che però faceva fede sui numeri contenuti del piano di riequilibrio. Probabilmente, alla luce che questo non è stato ancora approvato, durante l’anno si dovranno rivedere in negativo le somme da accantonare, al fine di riequilibrare la perdita di oltre 5 milioni di euro che l’ente ha accumulato nel solo esercizio 2015
