“Il nostro è il simbolo della legalità”. Con queste parole Patrizio Falasca (Noi con Salvini) candidato consigliere con Alessandro Grando inizia la sua replica alle voci sempre più insistenti delle ultime ore che, nella campagna elettorale ladispolana pre ballottaggio, associano il simbolo del leader Salvini a delle ideologie razziste.
“Da oltre 10 anni – spiega Falasca – nella mia azienda lavorano persone romene, senegalesi, bulgare le quali spesso sono state accolte dopo esser scappate da situazioni di maltrattamenti o disagi”.
Falasca allontana da sé qualsivoglia marchio di razzismo. Lo fa mostrando uno scatto che lo ritrae insieme a Diallo Bouba Car, suo dipendente senegalese e musulmano.
“Io – spiega Falasca -sono candidato come consigliere comunale nella Lista “Noi con Salvini” e vi assicuro che io e “Papa” (questo è il suo soprannome) in questi ultimi 11 anni di convivenza ne abbiamo fatte tante di riflessioni: a casa mia durante una cena, senza carne di maiale ovviamente, davanti un caffè o un the o addirittura davanti ad un piatto tradizionale del suo paese di origine, mentre teneva in braccio mio figlio di 5 anni ora ne ha 16″.
“Ho accolto Diallo Bouba Car in casa mia – continua il candidato consigliere – come ho accolto una ragazza romena maltrattata, inserendola nella mia azienda. Posso portare l’esempio di un’altra delle nostre impiegate romene che è in maternità ed ha tutto il nostro supporto, o di come una intera famiglia di bulgari, afflitta da un problema sociale, vive e va avanti anche grazie allo stipendio che gli offriamo, oppure posso parlarvi di Billy, eccellente venditore nigeriano che da anni lavora per me, accolto nella mia azienda dopo essere stato in strada e magari posso parlarvi di altri 2 ragazzi albanesi, di una ragazza polacca… anzi invito voi a parlare con loro direttamente”.
“Questo è ciò che sono, questo è ciò che faccio – conclude Falasca – e con questi esempi dimostro che è stato strumentalizzato un movimento politico per colpire chi oggi è in corsa per poter governare una città fantastica”.
