Attenzione nel lasciare le batterie in carica, è pericoloso: i consigli dell’esperto

Ott 11, 2026 | Civitavecchia, Cronaca, Vigili del Fuoco

Riccardo Garofalo spiega cosa fare e cosa non fare per evitare incendi in casa e come smaltire correttamente quelle esauste

(immagine IA) – Già da qualche tempo che si sta riscontrando la “pericolosità” degli oggetti elettronici alimentati con batteria agli Ioni di litio, dette LIB – Lithium Ione Battery. Innumerevoli sono i video che riguardano gli incidenti domestici e non, causati da questi dispositivi che vengono continuamente riprodotti dai social media e dalle testate giornalistiche quando riguardano eventi di un certo magnitudo.

Per esempio, l’episodio nell’articolo qui sotto capitò a Civitavecchia un paio di anni fa.

Alcune volte si tratta “soltanto” di incidenti come gli incendi che riguardano appartamenti senza alcuna persona all’interno, nella peggiore dei casi hanno portato anche alla morte degli occupanti perché colti nel sonno non avendo un importantissimo dispositivo di segnalazione chiamato allarme antincendio.

Gli oggetti elettronici di piccole, medie e grandi dimensioni con batterie agli Ioni di litio sono sempre più e la loro pericolosità non deve essere sottovalutata.

Ma come prende fuoco una LIB e come possiamo difenderci a livello domestico?

Intanto dobbiamo sapere che il processo che porta una LIB alla combustione è chiamato Thermal Runaway o fuga termica. Una singola cella all’interno di un pacco batteria va in corto e comincia a scaldarsi fino a 400°C contagiando tutte le celle vicino. L’elettrolita delle celle evapora ed il pacco batteria sigillato, con tutte le batterie all’interno, esplode o comunque si danneggia per effetto dell’espansione dei gas. La quantità di gas emesso che ricordo è tossico ed infiammabile, dipende dalla grandezza della batteria dalla quantità di celle e dall’energia immagazzinata all’interno.

La particolarità di questi incendi è la loro imprevedibilità, magnitudo e la difficoltà di spegnimento.

Restare in allerta per segnali di pericolo che se vedete anomalie come gonfiore del cellulare o un surriscaldamento eccesivo del dispositivo, scollegarlo immediatamente dall’alimentazione e mettetelo in un luogo fresco e all’aperto, lontano da fonti d’ignizione.

Un luogo designato “sicuro” potrebbe essere un terrazzino esterno all’abitazione, ad esempio. La quantità di gas tossici e scintille o dardo di fuoco che un piccolo dispositivo come un cellulare può produrre è tantissima. Da questo immaginate una batteria di una bicicletta o un monopattino e la quantità di fuoco e gas che potrebbe emanare se ha inizio il Thermal Runaway i gas sviluppati possono saturare l’ambiente domestico ed innescare un incendio generalizzato in pochissimi secondi.

Lasciare in carica dentro casa e soprattutto all’ingresso dell’abitazione un monopattino o batteria di bicicletta, potrebbe inibire l’uscita dall’abitazione in pochissimi secondi e se nelle ore notturne vi lascio pensare alle conseguenze. Lo stesso se lasciato nell’androne delle scale di un edificio. Il target da raggiungere è MAI POSIZIONARE UNA LIB NELLE VIE DI ESODO!

Poco tempo fa un compattatore di rifiuti urbani ha preso fuoco al suo interno. Il conducente del veicolo vedendo l’enorme quantità di fumo uscire dall’interno del compattatore, ha chiamato i soccorsi e sversato il contenuto a terra che ha immediatamente preso fuoco.

Al suo interno vi era stato gettato un monopattino elettrico che a sua volta era stato smaltito a mio avviso in maniera errata ossia nell’indifferenziato, il compattatore, comprimendo il contenuto, ha compromesso il pacco batteria innescando il Thermal Runaway.

Concludo dicendo di stare in allerta con i dispositivi che abbiamo dentro casa e lasciamo in carica non supervisionati come cellulari e tablet e magari mentre dormiamo. Vi raccomando inoltre di caricare monopattini e biciclette in luoghi all’aperto e lontani dalle vie di esodo.

Riccardo Garofalo