Restano chiuse le aree ludiche all’aperto presenti nei parchi e nelle piazze di tutto il territorio di Roma Capitale. È quanto prevede un’ordinanza della sindaca di Roma, Virginia Raggi, pensata per garantire il massimo livello di sicurezza per i bambini, a seguito delle nuove disposizioni previste dal Governo nazionale. E le polemiche non sono mancate.
Nel nuovo Dpcm la riapertura di queste aree è consentito solo dopo approfondite operazioni di sanificazione di tutte le strutture e dei giochi. Le norme nazionali esigono quindi un piano di intervento specifico che va gradualmente attuato mentre le aree in questione rimarranno temporaneamente inaccessibili.
Nell’ordinanza, peraltro, è scritto: “Occorre predisporre un preciso piano di intervento di pulizia ed igienizzazione approfondita e frequente delle superfici più toccate che, in considerazione delle numerose aree ludiche presenti sul territorio comunale, non può essere attuato nell’immediato”.
“Sono tantissimi i romani che stanno tornando a frequentare le piazze e le aree verdi della città. Ma bisogna rispettare le distanze di sicurezza, evitare occasioni di assembramento e garantire l’igienizzazione di strutture e superfici che possano essere veicolo di contagio. Per tutte queste ragioni, a tutela della salute dei nostri bambini, le aree ludiche rimarranno chiuse finché non avremo la garanzia che i nostri bambini possano usare i giochi in sicurezza”, ha dichiarato Raggi.
Marco Visconti (Fratelli d’Italia) ha commentato: “L’ordinanza con cui il sindaco Raggi chiude nei parchi e nelle ville storiche di Roma le aree giochi, adibite alle attività ludiche dei bambini, da mesi segregati in casa, senza scuola né contatti con i loro coetanei , è una vergogna politica, sociale e umana. Le ragioni specificate nell’ordinanza e che atterrebbero alle difficoltà di pulizia e igienizzazione legate alle dimensioni della città e alla quantità degli spazi, spiegano la sua totale inadeguatezza a governare la capitale d’Italia, l’unica città che ha scelto questo provvedimento. Da Delegato all’Ambiente all’opposizione sono schifato e chiamo ad intervenire tutte le associazioni a tutela dell’infanzia. Basta!”.
Bordate sono arrivate anche dal Pd capitolino: “Invece di emanare ordinanze per tenere chiuse a oltranza le aree giochi, cosa sta facendo la sindaca per riaprirle in sicurezza? Le cittadine e i cittadini di Roma hanno già ampiamente dimostrato di saper rispettare tutte le norme di sicurezza e anche i divieti che esse comportano. Ma quello che oggi la città si aspetta da chi la governa non sono più divieti senza un termine per mascherare ritardi e inefficienze ma un termine per la fine dei divieti. Per tutte queste settimane Virginia Raggi non ha mai risposto alle continue richieste avanzate dal Pd, anche con specifici atti da parte del Gruppo Partito Democratico dell’Assemblea Capitolina, in merito alle sanificazioni degli impianti e alla cura del verde sia negli spazi scolastici che extra scolastici. Adesso basta. Servono verità e una piena assunzione di responsabilità. Le norme nazionali prevedono un piano di interventi che certamente non possono essere considerati una sorpresa. Non siamo al giorno zero del Covid. Dica allora la Raggi, se è in grado di farlo, a che punto è, cosa prevede e in che tempi sarà completato il cronoprogramma che un’amministrazione seria avrebbe dovuto già aver approntato”.
