Sul fronte dei traffici bene l’automotive
Si è tenuta ieri la seduta del Comitato di Gestione dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale.
Oltre al Commissario straordinario dell’AdSP Pino Musolino e al Segretario Generale f.f. Maurizio Marini, erano presenti il Direttore Marittimo del Lazio e Comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia Michele Castaldo, il Comandante della Capitaneria di Porto di Fiumicino Silvestro Girgenti, il Comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta Biagio Mauro Sciarra, il componente designato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale Sergio Cozzi e quello designato dal Comune di Civitavecchia Emiliano Scotti.
Tra le delibere approvate dal Comitato, tutte all’unanimità, c’è anche quella per il rilascio di concessione demaniale marittima per licenza, ai sensi dell’art. 36 del Codice della Navigazione, a favore della Marine Goddess srl, per l’occupazione, per 18 mesi, di complessivi 24.816 metri quadrati all’interno del cantiere “ex Privilege” per la rimozione dei materiali di proprietà della società, tra cui lo scafo P430.
“Si tratta di una concessione – spiega il Commissario Straordinario dell’AdSP Pino Musolino – finalizzata a rimuovere la carcassa del P430. Marine Goddess, che è in regola con il pagamento dei canoni demaniali, ha dichiarato di aver trovato un possibile acquirente e ha presentato un piano industriale per il completamento della nave per quanto necessario a portarla via e metterla in acqua, per le successive ultime lavorazioni. Al di là di ogni legittima perplessità, considerata la storia di questa vicenda, rientra nell’interesse pubblico esperire quest’ultimo tentativo per liberare l’area senza oneri per lo Stato. Ci siamo comunque cautelati, prevedendo un monitoraggio delle attività ogni 6 mesi e una cauzione da versare da parte di Marine Goddess pari ai costi preventivati e periziati per la rimozione della nave. Nel caso in cui il concessionario non dovesse procedere come previsto, l’AdSP escuterebbe la garanzia per finanziare la spesa necessaria a rimuovere lo scafo. Ciò significa che, in ogni caso, entro l’inizio del 2027 quell’area sarà nuovamente interamente disponibile”.
I dati statistici del primo trimestre 2025, con un totale di 2.936.430 tonnellate movimentate, evidenziano un lieve calo (-1,9%) del traffico commerciale complessivo del network dei Porti di Roma e del Lazio rispetto al primo trimestre del 2024. Calo fondamentalmente dovuto alla significativa flessione dei prodotti raffinati (jet fuel) in arrivo al porto di Fiumicino.
“I dati del primo trimestre del 2025 – commenta il Commissario Straordinario dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Pino Musolino – confermano che il sistema portuale laziale continua la sua fase di crescita che diventerà ancora più evidente grazie al completamento delle infrastrutture che stiamo realizzando e che renderanno i nostri scali ancora più competitivi. Per il momento, è già importante la grande ripresa, dopo una lunga fase di stallo legata essenzialmente a fattori esogeni, di uno degli asset trainanti per il porto di Civitavecchia, ovvero il settore dell’automotive”.
Entrando nello specifico dei dati di traffico, il porto di Civitavecchia chiude il primo trimestre dell’anno in corso con un +2,4% e un traffico complessivo di 1.778.713 tonnellate. In aumento del 2,1% anche il numero complessivo di accosti che passa da 438 a 447.
Si rileva un incremento delle rinfuse liquide (essenzialmente prodotti raffinati) dell’11,1% (+23.742 tonnellate) per un totale di 237.095 tonnellate movimentate, mentre le rinfuse solide diminuiscono del 10,9% (-25.910) con movimentazione pari a 210.867 tonnellate. Tra queste ultime, continua a pesare il progressivo azzeramento del carbone legato alla centrale di Torrevaldaliga Nord (-97,1%, -65.787 tonnellate) per un totale di 1.997 tonnellate movimentate, mentre crescono del 56% i prodotti metallurgici (+62.132) per un totale di 173.049 tonnellate e del 52,9% le “altre rinfuse solide” (+4.264 tonnellate) per un totale di 12.317 tonnellate.
In aumento del 34,2% (+7.114) i contenitori T.E.U per un totale di 27.943, con un significativo incremento di quelli pieni (17.660 TEU, +39,7%).
Per quanto riguarda i dati relativi al traffico passeggeri, ancora in aumento il traffico crocieristico (+0,7%) per un totale di 253.920 crocieristi e 62 accosti. In diminuzione, invece, del 7,8% il traffico di linea per un totale di 144.821 passeggeri.
In aumento anche il traffico di automezzi che registra un totale di 152.308 e un +14,1% (+18.837). Tra questi ultimi si evidenzia la significativa crescita della sottocategoria “autovetture in polizza” (+53,8%; +18.167) per un totale di 51.964 autovetture movimentate mentre cresce di uno 0,6% quella “autopasseggeri” imbarcati/sbarcati per un totale di 37.967.
Per quanto concerne gli altri due porti del network laziale, i primi tre mesi del 2025 fanno registrare un aumento del traffico complessivo, rispetto allo stesso periodo del 2024, nel porto di Gaeta il cui traffico totale risulta di 467.301 tonnellate movimentate con un incremento pari al 9,9%, dovuto essenzialmente alla crescita delle merci solide (+36,5%). In significativo aumento, del 43,9% il numero degli accosti.
Nel porto di Fiumicino, il totale delle merci è pari a 690.416 tonnellate (- 17,1%) rappresentato dai prodotti raffinati (jet fuel) che servono il vicino aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci.
