C’è grande attesa oggi per la nuova manifestazione indetta da “Comitati Uniti” con i bandi che decreterebbero una nuova apertura della discarica di Cupinoro. L?appuntamento è per le 17 di fronte al Granarone a Cerveteri.
Nelle ultime ore sono numerose le adesioni giunte agli organizzatori, tra cui quelle istituzionali dei comuni di Ladispoli, Cerveteri e Civitavecchia.
Si torna a dire no al piano della Bracciano Ambiente di riaprire la discarica con l’installazione di un impianto TMB ed uno Biogas. In settimana su questi bandi si era espresso in maniera molto dura il consigliere comunale di Cerveteri Stefano Bibbolino, secondo cui non è possibile continuare a ragionare sul futuro di Cupinoro senza considerare che quel sito ha un impatto importante per l’ambiente nel comune di Cerveteri.
Con i bandi infatti si continua a tradire la promessa di coinvolgere i territori nelle decisioni che riguardano il futuro del sito. Un fatto indispensabile considerando che le abitazioni più prossime alla discarica sono quelle di Borgo San Martino ed i Terzi, località di Cerveteri.
La paura dei comitati è che l’installazione di questi impianti possa in futuro far venire la necessità di aprire un ulteriore invaso, che sarebbe già pronto nel sito.
Resta comunque tutta da chiarire la solidità dell’operazione messa in campo dalla Bracciano Ambiente. La società è sull’orlo del fallimento, cosa che non garantirebbe molto eventuali investimenti di società esterne. Gli impianti, per complessivi 31 milioni di euro dovrebbero essere infatti realizzati in Project Financing.
Sempre il consigliere Bibbolino sottolineava un altro rischio imprenditoriale, che non sarebbe contemplato nei bandi, riguarda i tanti ricorsi al TAR ancora pendenti, compreso quello del Comune di Cerveteri. Un eventuale revoca dell’AIA comporterebbe l’interruzione dell’investimento delle società che vincerebbero questi due appalti, con gravi ripercussioni economiche.

