L'AVIS di Cerveteri contesta la scelta del comune di trasferire la sede • Terzo Binario News

L’AVIS di Cerveteri contesta la scelta del comune di trasferire la sede

Nov 12, 2014 | Cerveteri, Politica

Riceviamo e pubblichiamo,

Cari lettori,

il mio nome è Fabio Bonfili, sono Consigliere dell’Avis Cerveteri e scrivo oltre che a mio nome ma anche a quello del Presidente Avis Cerveteri Luigi Mecucci e a nome di tutta la comunità, su un fatto molto delicato che riguarda tutti noi.
Il 24 ottobre 2014 alle ore 12:30 ci convoca presso gli uffici dell’Assessorato Politiche alla Persona, l’Assessore Cennerilli. Io insieme il Presidente ci presentiamo puntuali all’appuntamento e ascoltiamo serenamente ciò che ci doveva dire. Riassumendovi in breve il suo discorso, l’Assessore ci fa sapere che la Asl RMF, con riferimento al Direttore Generale Giuseppe Quintavalle ha contattato l’amministrazione comunale spiegandogli che i locali in Via San Rocco 1c – 1h non sono a norma di legge per raccogliere il sangue, poiché con le nuove direttive il sangue si può raccogliere solo dentro strutture ASL. Dopo averci detto ciò aggiunge anche che il Comune ha assunto una politica contro gli affitti e pertanto non pagherà più l’affitto al proprietario delle mura. Inoltre spiega che in futuro ci sarà un bando pubblico per il reperimento di spazi pubblici dove collocare alcune attività istituzionali. Preso atto di questa notizia il Presidente ha accettato verbalmente il tutto con la clausola che si sarebbe informato personalmente di tutta questa situazione.

Usciti da quell’ufficio io e il signor Mecucci ci siamo confrontati e siamo rimasti un po’ meravigliati di questa decisione da parte dei vertici Asl. Il lunedì successivo, ci siamo subito messi a lavoro per capire bene quello che stava succedendo ed abbiamo avvisato anche il Presidente dell’Aureliana Tiziano Cerasa. L’Aureliana per chi non lo sapesse è un gruppo di 4 Avis, (Cerveteri – Civitavecchia – Tolfa – Allumiere) che si sono “gemellate” per essere più competitive. Cerasa e Mecucci si sono subito messi in moto e hanno contattato il Direttore Generale della Asl RMF Quintavalle, il quale ha negato il tutto. Lui non ha mai detto e mai messo per iscritto che i locali in uso dall’Avis Cerveteri non sono a norma. Anzi ci fa sapere che ha dovuto trovare una sistemazione celere dopo che il Comune lo ha contattato dicendogli che non era più possibile pagare l’affitto dove oggi ci troviamo.
Ci sono due versioni, ma nessun foglio scritto dal Direttore Generale, quindi questo ci fa pensare a un inganno da parte dell’Amministrazione Comunale.
Il 3 novembre 2014 ci viene mandato un protocollo, n.: 40221 da parte dell’Assessore Francesca Cennerilli. In questo protocollo leggiamo le stesse cose che l’Assessore ci aveva detto a voce ma in più leggiamo dove sarà collocata la nostra nuova sede. Vi riporto parte del protocollo:

protocollo asl avisRicevuto questo protocollo, ci è venuto quasi da ridere, tant’è che ci siamo recati subito in Via Madre Maria Crocifissa Curcio n.3 di Cerveteri e nessuno ci ha saputo dire se quella era la nostra nuova sede e che nessuno era informato di tale decisione. Abbiamo subito risposto alla lettera del comune tramite Protocollo dove abbiamo spiegato il ridicolo di questa situazione e abbiamo invitato il Sindaco nella nostra sede.
Il 5 novembre 2014 viene recapitati presso l’abitazione del Presidente Luigi Mecucci una raccomandata contenente la stessa lettera di Protocollo ricevuta i giorni precedenti. Abbiamo deciso così di rispondere con una nuova lettera protocollata. Abbiamo nuovamente invitato il Sindaco nella nostra sede per parlare faccia a faccia ma fino ad oggi non si è presentato.

Nel frattempo ci siamo presentati dal Dirigente Leoni Maddalena al Poliambulatorio sull’Aurelia per farci mostrare la sede che ci spetterà. La Dottoressa è rimasta sorpresa, tanto che non sapeva minimamente di questa situazione. Ci ha anche detto che per il momento non ci sono gli spazi per una sede fissa. Nel frattempo ha chiamato la Dottoressa Zaccari anche lei è rimasta stupefatta. Sapeva vagamente di questa situazione, promettendoci che si sarebbe interessata in questi giorni per darci delle risposte immediate. Le due dottoresse sono state molto gentili e pazienti. Stanno cercando di capirci qualcosa anche loro. Questo ci fa capire quanto il Comune ci abbia mentito.
La Dottoressa Leoni ci ha messo a disposizione le loro stanze in casi estremi solo per le raccolte del sangue. Questo vuol dire che non ci potranno più stare raccolte straordinarie e che per raccogliere il sangue bisognerà prima liberare gli spazi che ci metteranno a disposizione, pulire e sistemare il materiale per la raccolta. Al termine levare il tutto, pulire e risistemare i loro spazi. Signori, non è una bancarella del mercato l’Avis, ma un’associazione utile a salvare vite umane. Ringraziamo la Leoni per la disponibilità ma non è questo quello che vogliamo per l’associazione e per i nostri donatori.

Già è pronto una nuova lettera indirizzata al Sindaco Pascucci dove chiediamo nuovamente spiegazioni vere.

Abbiamo deciso di pubblicare questo articolo per informare tutta la comunità del grave atto preso da parte dell’Amministrazione Comunale, che dovrebbe tutelare la salute dei propri cittadini e invece cerca di renderci la vita sempre più complicata. Nel Lazio le unità di sangue scarseggiano e i malati di tumore, leucemia sono in forte aumento. E’ impensabile fare dei tagli nei confronti di associazioni così serie che aiutano il prossimo. Da quando ci è stata consegnata la sede, abbiamo quintuplicato le sacche di sangue, portandole a circa 350. Da un anno stiamo sperimentando le raccolte straordinarie di venerdì, così da poter raccogliere più sangue possibile. Abbiamo fatto un gemellaggio con tutti i rioni locali, i quali a rotazione vengono a loro spese ed offrono la colazione ai donatori. Siamo gemellati anche all’ASSOVOCE, che è sempre presente i giorni delle raccolte. Abbiamo iniziato un percorso di visite preventive, riuscendo a fare più di 700 ecocolordoppler alla Tiroide e Carotide, nel 2013. Quest’anno non abbiamo ancora i numeri aggiornati ma sappiamo già di aver fatto meglio delle volte passate. Il nostro sogno era quello di avere un centro fisso dove raccogliere tutti i giorni. Sarebbe stato molto utile a tutta la popolazione. Il sangue, non è vino che si produce… Il sangue non si può creare in laboratorio. Io credo che tutti un giorno potremmo aver bisogno di sangue, non per noi ma forse per i nostri cari o amici. Se chiuderà l’Avis o ridurrà drasticamente il numero delle raccolte, non so chi potrà aiutare le persone meno fortunate. Tutta la comunità dovrà stare con noi e combattere pacificamente. Ci sarà da raccogliere firme, si farà!!! Ci sarà da scendere in piazza si farà!!! Si farà tutto ciò che sarà necessario per dare una sede fissa e all’avanguardia all’Avis. La sede non è ne mia e ne di Mecucci, ma di tutti noi. Bisogna lottare per noi stessi. Un Sindaco così deludente e vigliacco non lo avevo mai conosciuto. Un vero uomo, un vero politico, un vero signore sarebbe venuto nella nostra sede a parlarci in faccia delle sue intenzioni invece neanche una chiamata al telefono.
Io signor Pascucci la inviterei insieme all’Assessore  Cennerilli in un qualsiasi ospedale della zona e vi farei guardare i malati e i loro famigliari negli occhi, per farvi capire la sofferenza e il dolore che provano. Voi state negando un futuro o meglio una speranza a queste persone. Di certo non è che se chiuderà l’Avis di Cerveteri, non ci sarà più sangue per nessuno, ma di certo ci saranno molte unità in meno e questo porterà delle gravi conseguenze.
Cari lettori, vi terremo aggiornati sui nuovi sviluppi e spero che lotterete insieme a noi. Se volete scriverci e organizzare qualcosa in nostro favore scriveteci all’e-mail: aviscerveteri@gmail.com

Non dovete aver paura di difendere i vostri/nostri diritti. Avanti tutta!”

Fabio Bonfili