Il ministro della Cultura Alessandro Giuli incontrerà le maestranze
Rimarrà chiuso anche oggi il Colosseo, probabilmente fino a sabato.
La scelta del Parco archeologico e del ministro della Cultura è stata quella di prorogare lo stop al pubblico nel sito in segno di lutto e di vicinanza alla famiglia di Andrea Moretti e a tutti i lavoratori del ParCo.
Prima di disporre la riapertura al pubblico del Parco del Colosseo a Roma, che resterà chiuso anche venerdì, il ministro della Cultura Alessandro Giuli “si riserva di verificare l’indirizzo delle indagini in corso da parte degli inquirenti e di incontrare, assieme ai dirigenti del Mic e al direttore Simone Quilici i lavoratori e le lavoratrici del parco del Colosseo per verificare se le loro condizioni psicologiche siano confacenti alla riapertura”. Questo quanto si apprende da fonti del ministero.
Moretti, 22 anni, originario della provincia di Teramo è morto nella notte tra il 22 e il 23 settembre mentre lavorava al nuovo impianto di illuminazione dell’Anfiteatro Flavio.
E’ precipitato per circa dieci metri mentre lavorava al nuovo impianto di illuminazione del Colosseo. Era imbragato ma forse non ancorato alla fune.
La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e sta acquisendo la documentazione relativa agli appalti e alla sicurezza del cantiere.
Nella serata di ieri davanti al monumento si è svolto un presidio promosso da Cgil e Cisl, con fiaccolata, per ricordarlo e richiamare l’attenzione sul problema della sicurezza sul lavoro.
“Basta morti sul lavoro”, “La sicurezza non è un lusso”, “Fermiamo la strage” alcuni degli slogan e dei cartelli. “
Secondo il profilo Instagram Morti di Lavoro, curato dal giornalista Piero Santonastaso, nel Lazio dal 1 gennaio i morti sul lavoro sono stati 81, di cui 25 “in itinere”, cioè mentre si spostavano da casa al luogo di lavoro o viceversa.
Il conteggio comprende anche i lavoratori al nero, che invece non compaiono nei dati dell’Inail.
L’ultimo dato ufficiale Inail sulle denunce di infortuni mortali sul lavoro è aggiornato al 31 luglio ed è stato diffuso pochi giorni fa: i morti sul lavoro in regione nel 2026 sono stati 50, lo scorso anno nello stesso periodo erano stati 47.
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