Cibo come Cultura, ad Allumiere alla scoperta della cucina in collina • Terzo Binario News

Cibo come Cultura, ad Allumiere alla scoperta della cucina in collina

Nov 29, 2025 | Allumiere, Associazionismo, commercio, enogastronomia, Senza categoria

Apprezzata la degustazione al ristorante Orsola nel progetto “Porta del pellegrino” di Cna Viterbo e Civitavecchia con la Camera di Comercio di Roma

di Cristiana Vallarino

Molto più che una degustazione quella di venerdì allo storico ristorante Orsola di Allumiere. Si trattava del penultimo incontro in programma per la “Porta del Pellegrino”, progetto “Cibo come Cultura”, promosso da CNA di Viterbo e Civitavecchia, grazie al contributo della Camera di Commercio di Roma.

In parecchi – da Civitavecchia e Ladispoli – hanno accolto l’invito a salire per assaggiare la cucina tipica della collina, o meglio dei Monti della Tolfa. Dopo vari corsi di specializzazione, è ormai una quindicina d’anni che in cucina nel locale appena dietro la piazza principale del paese, c’è’ Paolo Cappelletti, il quale ha raccolo l’eredità della nonna – Orsola, appunto – mentre in sala c’è il padre Egisto. Il giovane chef ha preparato quattro portate davvero ottime, scegliendo fra piatti semplici della tradizione locale, con prodotti perlopiù a km 0, arricchiti da olio Evo Archibusacci di Canino e accompagnati da vini della cantina Vignaioli del Morellino di Scansano. Piatti che in genere sono nella carta del ristorante, noto anche per le sue fettuccine al mattarello, e che offre cinghiale, funghi porcini e tartufo.

Le ricette della degustazione le ha illustrate lui stesso, affiancato come al solito da Alessandro Ansidoni, responsabile della Condotta Slow Food Costa della Maremma Laziale, che collabora al progetto Cna, il quale ha sottolineato come l’attuale cucina italiana sia soprattutto erede di quella delle case, delle famiglie piuttosto che delle elaborate e costose preparazioni delle corti nobili.

All’inizio è stata servita una classica mentucciata, tipica zuppa semplicissima, dove l’aroma dell’erba spontanea si fonde con la sapidità dell’aringa affumicata. Poi fagioli e cicoria e come piatto forte guancia di maiale al sugo tipo vaccinara, su un letto di polenta. Il tutto accompagnato dal pane giallo di Allumiere.”Sempre nel rispetto della tradizione tipica allumierasca – ha spiegato lo chef, strappando ogni volta calorosi applausi – per dolce ho scelto di fare la pizza brodosa, con cannella e uvetta”.

L’iniziativa “Porta del Pellegrino” è stata illustrata da Benedetta Sereni, rappresentante della CNA Viterbo Civitavecchia, cha ha accolto i commensali: “Il progetto, con azioni mirate, vuole rafforzare l’identità locale, sostenere le imprese del comparto agroalimentare e turistico e promuovere il territorio come meta di qualità per visitatori e viaggiatori”. Allo scopo sono state realizzate guide anche in inglese, sia in opuscoli che online.

Un obiettivo fin qui raggiunto e che lo sarà ancora di più all’indomani dell’ultimo incontro (un fuori programma) a Santa Marinella al ristorante la Piazzetta, il 10 dicembre.