Si è svolto, all’insegna della massima apertura, disponibilità e cordialità un incontro tra il candidato sindaco Andrea D’Angelo ed il comitato San Gordiano Boccelle.
L’incontro fa seguito alla richiesta di pronunciamento rivolta ai candidati di tutti gli schieramenti sule problematiche del quartiere e alle successive sollecitazioni del sodalizio.
Si è trattato di un incontro estremamente dialogativo in cui il candidato D’Angelo è parso a proprio agio nonché a conoscenza dei problemi del quartiere, delle cronologie d’intervento e degli iter burocratici ancora in sospeso.
Il colloquio ha avuto come baricentro la situazione delle strade, dei parchi Spigarelli e Baden Powell, della situazione relative alle opere compensative di Boccelle, nonché lo stato dei piani integrati che ancora insistono sui due quartieri.
Andrea D’Angelo, qualora eletto, si è impegnato per l’abrogazione definitiva dei piani integrati, per far si che le opere compensative su Boccelle vengano rapidamente realizzate, per il miglioramento del manto stradale attraverso diversi e più qualificati standards di intervento e l’utilizzo di migliori materiali, per una capillare cura dei parchi cittadini, slegando l’affidamento dei parchi ai privati dalla concessione della totalità della area pubblica. Nel corso dell’incontro si è parlato anche di una più efficace raccolta dei rifiuti e del potenziamento della raccolta differenziata, da estendersi anche a San Gordiano.
Fino ad oggi il comitato San Gordiano Boccelle ha ricevuto risposte solo da due candidati sindaci: Andrea D’Angelo e Pietro Tidei. Un ulteriore incontro ci è stato richiesto dalla Lista Tidei e si svolgerà la prossima settimana. Ringraziamo della attenzione ricevuta da D’Angelo, Tidei e dalla lista Tidei e della cortesia che questi candidati ci hanno usato. Dobbiamo però prendere nota, come comitato, dell’ostinato e perdurante silenzio degli altri aspiranti sindaci che, evidentemente, non sono interessati al destino del nostro quartiere. Ce ne rammarichiamo. San Gordiano e Boccelle non sono solo sezioni elettorali, ma luoghi in cui le persone vivono, quotidianamente.
Il quartiere saprà di certo discernere, quando si tratterà di eleggere i nuovi amministratori della città, tra chi si espone ed ha idee per la risoluzione dei problemi dei residenti e chi tace.
