L’evento è organizzato dal Comune in collaborazione con la Fidapa
Presso la Pinacoteca Comunale continuano gli appuntamenti letterari: il 1 ottobre alle ore 18, sarà la volta di Evelina Proli con “Le farfalle di Villa Giulia”.
Il libro, a tema sociale, sarà presentato dall’assessora alla cultura Tomasa Pala, dopo il saluto della sindaca Stefania Bentivoglio.
L’incontro è organizzato in collaborazione con la Fidapa Sezione di Tolfa e sarà moderato dal dottor Antonio De Pascalis. Ma non ci si limiterà solo a commentare l’opera: la presidente Giuseppina Esposito e le altre socie Fidapa stanno organizzandosi per rendere il pomeriggio davvero originale.

Evelina Proli è nata a Tarquinia ed è laureata in Scienze Infermieristiche e in Ostetricia. Si è trasferita a Viterbo nel 2008 e attualmente lavora come Informatore medico scientifico. Nel 2020 ha pubblicato con la casa editrice Dialoghi il romanzo “Attraverso la parete”.
“Il nuovo libro “Le farfalle di Villa Giulia” – continua l’assessora -, racconta una storia toccante ambientata tra Civita e Bolsena, che non lascia indifferenti. Un viaggio interiore nel mondo di quei “soggetti fragili” che hanno molto da dire, raccontare e consigliare: i nostri anziani, in particolare quelli, sempre piú numerosi, affetti da Alzheimer o forme diverse di progressiva perdita della memoria, come Nora, una delle protagoniste ospite di Villa Giulia, rimangono ancorate al sé più profondo”.
“Emma è un’infermiera occupata nell’assistere le ospiti della casa di riposo Villa Giulia, sullo sfondo del lago di Bolsena. – prosegue Pala -. Il costante approccio con le anziane affette da demenza senile fa crescere nella donna maggiori consapevolezze sul valore del tempo e dei ricordi: ogni attimo è prezioso e destinato alla labile percezione umana. L’incontro con Nora, paziente della struttura, le riserva più sorprese di quante sarà in grado di immaginare: l’anziana scrittrice, spinta dall’affetto che la unisce all’infermiera, decide di completare il suo ultimo lavoro affidandole i propri pensieri. Il destino del manoscritto diventa così un tassello fondamentale per la rinascita di emozioni perdute, desideri assopiti e affetti da proteggere. Memoria e dolore si intersecano fino a trovare una cura alle ferite interiori, perché il vero elemento da proteggere è la bellezza dell’anima, sempre e comunque”.
Il primo appuntamento d’autunno arriva dopo un calendario estivo lungo e assortito, confezionato dal Comune collinare con le associazioni locali.
“Tante – il commento finale della sindaca Stefania Bentivoglio e dell’assessora alla Cultura Tomasa Pala – le iniziative culturali, sportive, musicali e della tradizione tolfetana ormai collaudate alle quali se ne sono intrecciate altre, così da formare un grande mosaico di luci, suoni, sapori, vissuti che rendono il nostro borgo un luogo sempre più attrattivo per turisti che vogliono godere di esperienze uniche e autentiche all’insegna del benessere e del buon vivere, ma anche per i tanti, anche dall’estero, che stanno scegliendo Tolfa come residenza abituale spinti dagli stimoli culturali che offre durante tutto l’anno”.
