Allarme dalle imprese: nessuno produce più e tutti vendono. A porre l’accento su questa problematica è la Cna di Viterbo e Civitavecchia, che in questo senso sta cercando di porre un freno all’emorragia produttiva attraverso dei corsi che spiegano come da vita a un’impresa e come accedere ai fondi pubblici di sostegno alle start-up.
Uno di questi si terrà prossimamente nella sede di viale Togliatti 7 (con due esperti del settore ovvero Alberto De Santi e Armando Mangeri, responsabili,
rispettivamente, dell’Area Fiscale e Tributaria e dell’Area Credito della Confederazione) ma il problema è grave e sta peggiorando con il passare dei mesi.
. Facile spiegare il perché di tanta partecipazione: . Nell’avventurarsi del mondo imprenditoriale, ecco spiegato perché si prova a vendere ma senza produrre: . Nel 2018 si sono registrate un totale di 4.380 imprese: di queste, sono attive 3.542 (l’80%), con un saldo negativo di 79 iscrizioni e 86 cessazioni. Nel primo trimestre del 2019, risultano 4.367 imprese registrate di cui 3.535 attive con 79 iscrizioni e 96 chiusure. La variazione fra il primo trimestre 2018 e il primo trimestre 2019 è di un –0,3% di aziende registrate e –0,2% di quelle attive. Crescono i settori di trasporto e magazzinaggio, le attività immobiliari, noleggi e agenzie di viaggio; leggero segno più per le costruzioni e i servizi di supporto alle imprese.
Va anche detto che la Pisana è molto attenta al sostegno di questo settore economico: . Precisa il presidente locale Cna. Però anche qui i numeri sono sconfortanti: su 10 start-up nate, entro 5 anni ne restano 3 o 4 . Altro problema, la scarsa volontà di innovare: la conclusione di Alessio Gismondi.
Ale.Val.
