di Francesco Scialacqua
Matteo Salvini torna sul caso Vannini a Civitavecchia, al termine dell’appuntamento elettorale.
Durissime le parole rilasciate al direttore di TerzoBianario Alessio Vallerga, indirizzate alla famiglia Ciontoli. Salvini ha detto: “Non puoi ammazzare un ragazzo di 20 anni con la complicità dei tuoi famigliari, oltretutto indossando una divisa ed essere condannato a 5 anni.”
Alla domanda cosa può fare da ministro su questa vicenda Salvini ha risposto: “Non faccio né il giudice né il magistrato, posso esprimere il mio sostegno ad una famiglia e ad una comunità e dire che è una vergogna che la vita di un ragazzo di 20 anni ucciso in maniera vigliacca ed infame scientemente e coscientemente costi 5 anni di carcere, che poi fra indulti, mezzi indulti, sconti di pena e buona condotta vuol dire la metà”.
Salvini ha concluso criticando al scelta dei giudici: “Li avrei voluti vedere quei giudici che hanno preso questa decisione. Detto questo non è finito il processo quindi conto che giustizia venga fatta. Ovviamente il Ministro dell’Interno non può influire o incidere sulle sentenze. Può ed è suo diritto esprimere lo sconcerto che tanti hanno espresso. Spero che chi ha spagliato e sa di aver sbagliato per ore e ore, perché quel ragazzo si poteva salvare, paghi. Paghi il giusto e non di più, due o tre anni è un insulto”.
