“Ha dell’incredibile che dopo decenni l’iter realizzato della Civitavecchia – Orte venga ulteriormente prorogato. Il ricorso al TAR ed il rinvio della decisione alla Corte Europea fa prevedere ulteriore stallo di tempo che ha dell’assurdo.
Verrebbe da proporre forme di disobbedienza civile se non si fosse convinti che Leggi dello stato e decisioni della Magistratura vanno sempre e comunque rispettate. L’arteria è strategica e determinante per lo sviluppo non solo del porto ma anche di tutto il sistema imprenditoriale regionale. Poiché è inconcepibile che passino decenni per il compimento di un progetto infrastrutturale forse sarebbe bene adottare come già avviene in Francia il “debat public”. In pratica su grandi progetti organizzativi si prevede preventivamente il principio di partecipazione dei cittadini ma una volta deciso si procede speditamente.
E’ dunque scandaloso che pur nel rispetto delle tematiche ambientalistiche un’opera richiesta da imprese e gran parte del territorio e dei cittadini abbia tempi biblici, la Decisione della Corte Europea fa prevedere un’allungamento a dismisura dei tempi di realizzazione con il rischio che le cifre già stanziate possano essere indirizzate in altra parte.
Tullio Nunzi
Meno Poltrone Più Panchine
