Slitta a lunedì 1 ottobre la presentazione delle domande per la presentazione delle domande di adesione al progetto Sprar accettato dal ministero lo scorso febbraio.
Un ritardo per questioni non solo burocratiche, ma anche per la ricerca di risposte a punti ancora rimasti in sospeso o da chiarire: quante persone ospitare? quali costi?
Un ritardo che farà slittare anche a Civitavecchia l’accoglienza dei 65 migranti previsti.
Intanto molti gli interventi che sono stati registrati nella politica locale e al pincio.
La prima a reagire fu proprio Alessandra Riccetti che si scagliò contro Cozzolino che invece “di pensare ai suoi cittadini a rischio di esclusione sociale, ai diversamente abili, invece di gettarsi in progetti di sviluppo, di crescita e di inclusione sociale continua a mettere tra le sue priorità l’accoglienza degli immigrati”.
Intanto il Pincio non annuncia passi indietro sulla questione.
