Via ai lavori del Comunale di Santa Marinella - Terzo Binario News

Due i nodi da sciogliere: fondo compatibile per calcio e rugby oltre all’illuminazione

Un campo sportivo sta per essere inaugurato, un altro è appena diventato cantiere per tornare ad essere utilizzabile dopo anni. Di abbandono. È il parallelo che corre lungo l’asse Tolfa-Santa Marinella dove in collina al Felice Scoponi si stanno sistemando i dettagli mentre il Comunale della Perla sta per essere rivoluzionato, diventando un polivalente per calcio e rugby.

In via delle Colonie si doveva partire una quindicina di giorni fa, poi il leggero slittamento e adesso l’area del campo stata recintata. Sebbene l’intervento sull’impianto sia stato pianificato da parecchio, rimane l’incognita sull’illuminazione, aspetto questo che rappresenta una grana da risolvere.

A raccontare lo stato dell’arte è la consigliera Marina Ferullo, che sta seguendo questi lavori, definiti da lei stessa «un travaglio doloroso». Insomma operai al lavoro per programmare gli scavi e valutare il recupero del materiale rimosso. «Il lavoro vero e proprio inizia in settimana ma intanto è intervenuto un geologo per valutare la qualità della terra vegetale che si vorrebbe riutilizzare sul Comunale B e poi si parte con gli scavi e la ricostruzione.

Lo slittamento? Ai fini della consegna, 20 giorni non fanno tutta questa gran differenza. Al contrario, speriamo che nelle settimane a venire ci accompagni il bel tempo. Comunque sul contratto c’è la tutela per potenziali intoppi e slittamenti, anche se il termine iniziale di fine agosto penso sarà rispettato. La ditta Sacchetti stessa ha interesse nel chiudere entro quanto stabilito».

A mettersi di traverso, delle prescrizioni imposte dalla Lega Nazionale Dilettanti, riguardanti l’omologazione, diventate più severe: «L’importante è andare a dama e in questo confido nel buon senso delle società che hanno sempre dimostrato». Infatti è sorta un’altra questione: quella relativa al manto opzionato che va bene per il calcio ma non per il rugby: «C’è da far coincidere l’uso per la palla ovale con quella tonda. Infatti per il rugby serve una superficie più elastica rispetto al calcio, poiché soggetta a maggiori usura e abrasioni. Questo il motivo per cui si sta discutendo, insieme al sindaco, con l’azienda che poserà l’erba. Da parte loro c’è disponibilità ma il costo probabilmente aumenterà e troveremo i fondi nelle more del bilancio. L’obiettivo è garantire l’integrità del campo per tanto tempo e al contempo – evidenzia la consigliera – voglio mantenere la promessa fatta al Santa Marinella Rugby. Meno male che si è capito saputo subito quale fosse il problema». Ultimo passaggio sull’illuminazione: «Su questo aspetto non posso sbilanciarmi. Se arrivano fondi del Bando Periferie non ci sono problemi, con il dissesto del Comune non si può pianificare sul lungo periodo ma bisogna lavorare passo passo. Anche Tidei ci sta pensando, perché vogliamo una struttura da sfruttare al 100% e la spesa, che si aggira sui 30mila euro, non è eccessiva». Nota finale sulla pista di atletica: «Il tartan sarà intitolato a Luciano Mancin, che ha perso la vita proprio mentre correva lì anche quando regnava l’abbandono», la conclusione di Marina Ferullo.

Pubblicato mercoledì, 5 Maggio 2021 @ 08:31:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA