Tre cantieri per le scuole di Santa Marinella come l'araba fenice: rinascono dalle loro ceneri • Terzo Binario News

Tre cantieri per le scuole di Santa Marinella come l’araba fenice: rinascono dalle loro ceneri

Set 14, 2025 | Politica, Santa Marinella

A settembre l’ufficio stampa del sindaco Tidei s’è svegliato di buonumore e ha sfornato ben due comunicati per rassicurare i sudditi: i lavori delle scuole procedono “spediti”, “alacramente”, “secondo cronoprogramma” (QUI).

E qui scatta la risata. Perché il cronoprogramma, almeno per noi comuni mortali, ha lo stesso grado di reperibilità dell’araba fenice (che ci sia ognun lo dice dove sia nessun lo sa).

Quel che invece si vede – con questi occhi di cronisti poco visionari – sono cantieri fermi, ruspe addormentate al sole e operai avvistati col binocolo.

E poi ci sono le determine, quelle sì vere, firmate e protocollate. E lì il “cronoprogramma” si fa grottesco.

Mensa della scuola Centro
Consegna lavori: 30 novembre 2023.
Sospensione: 20 dicembre (la classica pausa natalizia… lunga un anno).
Ripresa: 17 giugno 2024, termine previsto 24 dicembre 2024 (così, per cucinarci il cenone direttamente in mensa).
Nuova sospensione: 12 agosto (ferie estive). Ripresa: 30 settembre. Termine: 11 febbraio 2025 (frappe e castagnole comprese).
Proroga: 4 aprile 2025, +150 giorni → 11 luglio 2025.
Seconda proroga: 2 luglio, per “inclementi condizioni atmosferiche” (che non deve aver notato nessuno), fine fissata al 30 settembre 2025.
Insomma, il refettorio rischia di aprire quando i bambini saranno già passati al liceo.

Scuola Centro
La gara se l’aggiudica la ditta “Speedy Gonzales”: 90 giorni promessi, punteggio stellare. Le concorrenti parlavano di 200-370 giorni: lumaconi.
Risultato?
Parziale consegna: 30 luglio 2024. Consegna totale: 11 ottobre. Fine lavori tassativa: 9 gennaio 2025. E invece?
Il 16 dicembre 2024 la ditta chiede una proroga di 150 giorni (causa maltempo). L’architetto Mencarelli – in veste di responsabile del settore V, di RUP, direttore dei lavori e pure controfigura – concede. Fine rinviata all’8 giugno 2025.
E oggi, a settembre, il cantiere langue. Forse si attende l’inaugurazione del sindaco, e si sa: lui una forbice non la nega a nessuno.

Asilo Carducci
Inizio lavori: 30 novembre 2023. Durata prevista: 300 giorni. Fine: 25 settembre 2024.
Sospensione: 15 dicembre 2023 (giusto il tempo di guardarsi attorno e partire per le vacanze natalizie).
Ripresa: 19 febbraio 2024, nuova scadenza 1 dicembre.
Altra sospensione: 15 aprile. Ripresa: 20 maggio. Fine rinviata al 5 gennaio 2025.
Ma ecco l’immancabile regalo di Natale: il 16 dicembre la ditta chiede 150 giorni in più per “mancata fornitura materiali”. Nuovo termine: 4 giugno 2025 (3 mesi fa).

Morale della favola
Tre cantieri, stessa farsa. Comunicati che dipingono una realtà parallela, dove tutto fila liscio. Peccato che i fatti parlino di lavori tartaruga, proroghe chilometriche e sospensioni più frequenti delle interruzioni a “Blob”.

Il cronoprogramma, questo misterioso documento che nessun cittadino ha mai visto, resta l’oggetto del ridicolo: evocato come la pozione magica di Panoramix, citato come Bibbia municipale, ma in pratica inesistente.

Forse Tidei dovrebbe farne un’edizione illustrata da regalare ai bambini: favole della buonanotte, genere fantastico. Titolo: “C’era una volta il cronoprogramma”.

Braccio da Montone