“Che i comuni non riescano ad avere un controllo preciso delle entrate è storia nota, in parte imputabile alla carenza di risorse per porre in essere azioni adeguate, e Ladispoli non sfugge a questa regola.
Continuiamo infatti a vederci recapitate cartelle esattoriali duplicate (nonostante siano state pagate), con importi errati o che contengono comunicazioni “ambigue” per il cittadino contribuente.
Nonostante le sollecitazioni del Movimento Civico Ladispoli Cittá, l’amministrazione Grando continua a fare orecchie da mercante, senza intraprendere alcuna azione che possa risolvere il problema o, quantomeno, indirizzare i cittadini verso una corretta lettura delle cartelle stesse.
In questo lungo periodo che ha visto complicarsi le storie personali di ciascuno, ricevere comunicazioni contraddittorie e allarmanti (visti gli importi e la perentorietà) da parte dell”Ente, non va certo nella direzione del riconnettere il tessuto sociale e culturale di Ladispoli come invece lascia intendere Grando, pronto addirittura a ripresentarsi al cospetto della città.
Lo farà probabilmente tagliando qualche nastro e aumentando di qualche decina di metri le strade riasfaltate, dando l’impressione di una “giunta del fare”, la sua, che quando però deve relazionarsi direttamente al cittadino “non fa che commettere errori”.
Ma c’è anche del comico nell’inadeguatezza di questo esecutivo capitano da Grando. Tra le cartelle scriteriate recapitate anche durante le feste ai cittadini, ne è arrivata persino una al nostro movimento civico.
Come Associazione, paghiamo regolarmente la TARI sui locali utilizzati per svolgere attività politica, e fin qui, non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che l’avviso riguarda una bolletta pagata per l’intero su cui l’amministrazione Grando ha fatto un ricalcolo postumo chiedendoci di integrare il precedente importo con un euro! “Un nichelino per un tuo pensiero”, si usava dire un tempo.
Così, nel pagare questo ulteriore euro chiesto fuori tempo massimo, abbiamo immaginato di investirlo per cercare di capire se dietro questa pioggia di avvisi ci sia l’indefesso stakanovismo di una giunta che fa rombare il motore (senza accorgersi che qualcuno dietro sta tossendo per il fumo) o se siamo solo di fronte all’ennesimo atto di inadeguatezza e scarsa competenza di chi ci governa”.
Eugenio Trani
