Tidei prosciolto per l'auto all'aeroporto: "Danno troppo basso" • Terzo Binario News

Tidei prosciolto per l’auto all’aeroporto: “Danno troppo basso”

Set 11, 2025 | Politica, Santa Marinella

(foto La Repubblica) – Ci voleva un’aula di tribunale per certificare che a Civitavecchia il codice penale ha la stessa forza persuasiva di un invito a cena. L’udienza per la richiesta di rinvio a giudizio del sindaco Pietro Tidei si chiude con un bel fiocchetto: non luogo a procedere. Non perché l’uso dell’auto comunale per accompagnare la signora moglie all’aeroporto non sia avvenuto. Non perché il peculato sia una fantasia dei detrattori. No, semplicemente perché il danno è troppo basso: 120 euro. Roba da caffè e cornetto, direbbe il giudice.

E così la morale della favola è semplice: “utilizzare impropriamente” poco conviene. Non stiamo parlando di milioni in Svizzera, ma di un pieno di benzina e qualche pedaggio. E allora niente processo, perché disturbare il manovratore per un importo da scontrino del supermercato?

Resta però la fotografia del comportamento: un sindaco che scambia l’auto di servizio per il taxi privato, e i cittadini per autisti. Perché se è vero che la legge qui chiude un occhio, l’etica ne chiude due. Ed è questa la parte più scomoda: che il primo cittadino di una comunità non colga nemmeno l’imbarazzo di essere pizzicato mentre confonde il bene pubblico con il garage di famiglia.

Morale? Se vuoi campare sereno, non pensare in grande stile. Accontentati di un viaggetto a Ciampino, fai pagare il conto ai contribuenti, e quando qualcuno protesta ti salverà l’inezia dell’importo. È la grande scuola italiana: le mani nelle tasche dei cittadini sì, ma con garbo e senza esagerare.

Braccio da Montone

Di seguito, la sentenza e la dichiarazione del Primo Cittadino: “Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha stabilito il non luogo a procedere in merito all’indagine sull’uso dell’auto blu da parte del sindaco Pietro Tidei.
La sentenza accoglie pienamente la tesi della Difesa, archiviando il caso nato da un esposto anonimo.
La decisione del GIP si basa su tre punti chiave che hanno smontato le accuse iniziali:

Fatti occasionali: le circostanze che hanno portato all’utilizzo dell’auto sono state definite eccezionali, dovute al prolungamento di un consiglio comunale per una premiazione, e non a un uso abituale e improprio del mezzo.

Danno irrisorio: il presunto danno erariale è stato calcolato in appena 120 euro, una cifra ritenuta insufficiente a giustificare un procedimento penale.

Assenza di dolo: è stata riconosciuta la buona fede del sindaco, che in passato aveva rifiutato i rimborsi a cui aveva diritto per gli spostamenti casa-lavoro, dimostrando l’assenza di un intento di arricchimento personale.

La dichiarazione del Sindaco Pietro Tidei: “Il giudice ha posto fine ad una speculazione politica che aveva portato il consigliere Fiorelli, allora capo della minoranza, a chiedere ben due consigli straordinari su quello che poi si è rivelato un episodio di nessuna rilevanza penale. Spero in futuro in un’opposizione più attenta, più accorta, più dialogante e meno strumentalizzata”.