“C’è una domanda alla quale l’Amministrazione comunale di Tarquinia dovrebbe dare una
risposta chiara: perché tanta fretta nell’approvare il nuovo regolamento sugli impianti
sportivi, se poi, a distanza di mesi, la macchina amministrativa non sembra essere in
grado di trasformarlo in atti concreti?
La storia è nota.
Nel luglio 2025 il nuovo Regolamenti per la concessione in uso degli impianti sportivi di
proprietà comunale arrivò in Consiglio Comunale. Il 29 luglio, però, il provvedimento venne
ritirato prima del voto, dopo che erano emerse perplessità e la richiesta di ulteriori
approfondimenti e di un maggior confronto, soprattutto da parte dei consiglieri, allora entrambi
di maggioranza, Piero Rosati, AVS ed Ernesto Cesarini, Movimento 5 Stelle.
Non fu quindi una bocciatura: fu un ritiro, proprio per rivedere il testo e completare il percorso
di condivisione con tutte le società sportive.
Dopo altri mesi di attesa, il regolamento tornò in Consiglio e venne finalmente approvato il 28
novembre 2025, con deliberazione n. 52. Lo stesso Comune oggi lo indica come nuovo regolamento che sostituisce le precedenti disposizioni.
A quel punto, però, sarebbe dovuta cominciare la fase più importante: quella dell’attuazione.
Perché il regolamento non è il punto di arrivo. È lo strumento attraverso il quale
l’Amministrazione dovrebbe poi procedere con le concessioni, gli avvisi e i bandi necessari per
affidare la gestione degli impianti secondo le nuove regole. Ed è proprio qui che emerge una
contraddizione difficile da ignorare.
Nel 2025 si correva, una fretta non richiesta quanto improvvida, per approvare il regolamento.
Nel 2026 non si vede la stessa fretta nel fare i bandi. E non stiamo parlando di una questione secondaria.
Prendiamo la piscina comunale “il Giglio”. Gli atti comunali documentano l’affidamento
originario della gestione, aggiudicata nel 2019 per cinque anni con opzione di proroga di due
anni. Oggi, al 2026, il Comune continua a adottare atti relativi all’attuale gestione: la determina
n. 978 del 13 luglio 2026 accerta, infatti, il canone di concessione dell’impianto natatorio “Il
Giglio”, per il primo semestre 2026 nei confronti della Tarquinia Swimming & Fitness Club
Società Sportiva Dilettantistica s.r.l.
E qui arriviamo al punto. Se la gestione è prossima alla scadenza, 31 ottobre, dov’è il nuovo bando?
Alla data odierna, nelle procedure e nella documentazione di gara pubblicamente consultabile
del Comune, non risulta pubblicato un nuovo bando, per l’affidamento della gestione
dell’impianto natatorio “il Giglio”. Non è un dettaglio.
Una scadenza conosciuta con largo anticipo non dovrebbe diventare un problema da
affrontare quando ormai il tempo è quasi esaurito.
La pubblica amministrazione dovrebbe programmare. Dovrebbe predisporre per tempo gli atti.
Dovrebbe garantire continuità ai servizi. E invece ci troviamo davanti a un paradosso: si è
parlato di urgenza per mesi per arrivare all’approvazione di un regolamento e poi, una volta
approvato il regolamento, non si vede la stessa urgenza nell’applicarlo.
Questo è il vero nodo politico.
Non contestiamo la necessità di avere regole nuove per gli impianti sportivi. Contestiamo il
fatto che l’approvazione di quelle regole sembri essere stata considerata un risultato
sufficiente, quando invece avrebbe dovuto rappresentare l’inizio del lavoro vero.
Un regolamento non assegna un impianto. Un regolamento non pubblica un bando. Un
regolamento non garantisce la continuità della piscina. Per fare tutto questo servono atti
amministrativi, procedure, tempi e responsabilità.
Allora chiediamo all’Amministrazione comunale: quale è il cronoprogramma per i bandi degli
impianti sportivi? Quando sarà pubblicato il nuovo bando per la piscina comunale “il Giglio”? Quali atti sono stati già predisposti?
Come si intende garantire la continuità della gestione una volta arrivati alla scadenza
dell’attuale concessione? E soprattutto: perché dopo la fretta del 2025 oggi assistiamo a questa apparente lentezza operativa?
La questione non riguarda soltanto la piscina, riguarda un metodo amministrativo.
Se i bandi rimangono fermi, anche quelli necessari e prevedibili, allora il problema non è più il
regolamento. È la capacità di trasformare le decisioni politiche in azioni amministrative
concrete.
Tarquinia non ha bisogno di amministrare le emergenze. Ha bisogno di programmare. Ha
bisogno di sapere con anticipo cosa succederà agli impianti sportivi, chi li gestirà, con quali
condizioni e attraverso quali procedure. E soprattutto ha bisogno di un’Amministrazione che
non confonda l’approvazione di un atto con la soluzione di un problema.
La domanda resta tutta qui: tanta fretta per approvare le regole, ma quando arriva il momento
di applicarle… dove sono i bandi?
Perchè alla fine i cittadini non giudicano un’Amministrazione della velocità con cui approva un
regolamento. La giudicano dalla capacità di far seguire alle parole i fatti.
A meno che non ci sia accorti che quel regolamento era il risultato di una totale mancanza di
programmazione, di progettazione, di un’idea sulla gestione degli impianti sportivi, ma era il
frutto di una suggestione senza né capo né coda. Un’improvvisazione dannosa e pericolosa per
il paese, per lo sport e il suo futuro. Un’improvvisazione che, purtroppo, caratterizza l’azione di
questa Amministrazione in ogni campo e in ogni aspetto della vita del paese.
È allarmante, infatti, l’analogia con quanto già accaduto con il Canile comunale il cui
affidamento in gestione, scaduto il 31 ottobre 2025, è stato prorogato fino alla data odierna,
essendo stato il nuovo bando pubblicato con cinque mesi di ritardo e la successiva procedura
di affidamento al nuovo soggetto aggiudicatario si sta protraendo da oltre due mesi con grave
danno per i cani che vi sono custoditi.
Non solo. Stiamo ancora aspettando il favoloso parcheggio multi piano o notizie certe sul
bando relativo. Siamo quasi certi che, come “Tarquinia città della cultura 2028”, finirà
ingloriosamente nel nulla cosmico”.
Segreteria Circolo Sinistra Italiana “Luigi Daga” Tarquinia
Tarquinia, Sinistra Italiana: “Impianti sportivi, gran fretta per il regolamento ma i bandi dove sono?”
