Stupra la collega di equipaggio sulla nave da crociera: pakistano arrestato dalla Polizia di Frontiera di Civitavecchia • Terzo Binario News

Stupra la collega di equipaggio sulla nave da crociera: pakistano arrestato dalla Polizia di Frontiera di Civitavecchia

Gen 21, 2022 | Civitavecchia, Cronaca, Polizia

La violenza sessuale a bordo della Virgin Valiant Lady, lo straniero naturalizzato americano ora è nel carcere di Frosinone

Nell’ambito dei propri compiti istituzionali, personale della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia di Frontiera di Civitavecchia, diretta dal Commissario Capo Maurizio DE MEI, ha tratto in arresto un cittadino pakistano naturalizzato negli USA di anni 36, in seguito alla violenza sessuale subita da una cittadina americana di anni 23.

Sia l’uomo che la donna, facevano parte dell’equipaggio della nave da crociera Valiant Lady ormeggiata in questo porto, dove sta effettuando alcune lavorazioni di ripristino e preparazione, per l’imminente viaggio inaugurale che dovrebbe tenersi per i primi giorni del prossimo marzo.

In tali circostanze, terminato l’orario di lavoro, la donna sarebbe stata invitata a vedere un film nella cabina occupata dall’uomo, il quale dopo averle offerto del vino e sfruttando il fatto che si sarebbe addormentata, ne avrebbe abusato sessualmente.

La donna riusciva a divincolarsi e a scappare dalla cabina chiedendo aiuto e l’intervento della Polizia che una volta a bordo, dopo aver cristallizzato lo stato dei luoghi, effettuava un accurata attività investigativa, visionando i filmati delle numerosissime telecamere di sicurezza, riscontrando gli orari di apertura delle cabine memorizzate dal comando nave, sentendo a verbale i testimoni presenti, sequestrando gli abiti della donna e dell’uomo nonché alcuni effetti personali di quest’ultimo.

Le immediate indagini, permettevano di riscontrare il racconto della donna, la quale nel frattempo tramite ambulanza, veniva fatta trasportare presso il locale pronto soccorso, dove veniva visitata e assistita.

Contemporaneamente ci si relazionava con la locale Procura della Repubblica, che messa a conoscenza degli elementi acquisiti, disponeva il fermo di polizia giudiziaria dell’uomo, essendo lo stesso gravato da gravi indizi di colpevolezza e sussistendo il concreto pericolo di fuga.

Il cittadino pakistano, veniva quindi associato alla casa circondariale di Frosinone, dove in teleconferenza veniva dapprima convalidato il fermo effettuato e poi lo stesso veniva tramutato in custodia cautelare in carcere.

La donna, dopo essere stata assistita a livello sanitario, veniva ricondotta a bordo nave, dove veniva predisposto con funzionari dell’Ambasciata Americana, immediatamente avvertiti, anche un supporto psicologico e legale.

Solo grazie alla prontezza e alla professionalità del personale operante, che riusciva a guadagnarsi l’incondizionata fiducia della donna nonostante la sua particolare condizione, è stato possibile raggiungere il ragguardevole risultato ottenuto.