Retrogaming: quella voglia di videogiochi “vintage” • Terzo Binario News

Retrogaming: quella voglia di videogiochi “vintage”

Nov 14, 2022 | Redazionale

Sicuramente al giorno d’oggi il mondo dei videogiochi, sia nel bene che nel male, è sotto la “lente di ingrandimento” dei media in maniera decisamente maggiore rispetto a qualche anno fa.

Certo, al pari degli eSports, oggi possiamo dire che non è più un settore così nuovo, ma è comunque in grado di sorprendere ed intrattenere gli utenti con grazia ed eleganza.

Ma come chi gioca a blackjack online sa molto bene, il mazzo di carte delle opportunità può riservare non poche sorprese a chi vuole osare! Una di queste, che va quasi in antitesi con il gaming moderno più competitivo e connesso, sembra essere infatti il retrogaming.

Un settore molto “specifico” nell’ambito dei videogiochi che continua ad avere una nicchia molto importante di appassionati e, anzi, sembra che ne stia avendo sempre più di nuovi. Ma di che cosa si tratta esattamente e come mai ha questa crescita impressionante? Scopriamolo insieme!

Che cos’è il retrogaming in poche parole?

Se si va su Wikipedia e si fa una ricerca con la parola chiave “retrogaming” verrà fuori un risultato del tipo un neologismo inglese che indica la passione per i videogiochi del passato. In effetti è proprio questo il punto, si tratta di una “preferenza” dei videogiocatori riguardo a titoli in 8 e 16 bit andando però a selezionare accuratamente anche i primi esempi di 3D.

In sostanza il periodo d’oro da considerare sarà dunque quello tra i primi anni Ottanta e gli anni Novanta, naturalmente i più completisti non si lasceranno sfuggire le chicche di fine anni Settanta come Space Invaders, con titoli rigiocabili su alcuni cabinati di ultima generazione che ripropongono il design di quelli storici, i computer e le console odierne di ogni tipo o addirittura con quelli originali!

A proposito di hardware va detto che negli ultimi anni le compagnie storiche, come ad esempio la Nintendo, hanno “fiutato l’affare” ed immesso sul mercato delle versioni in miniatura delle loro stesse console di qualche generazione fa.

Certamente il fenomeno è stato abbastanza criticato, ma a livello collezionistico vi ricordiamo che se siete tra i fortunati che hanno acquistato un mini NES all’epoca, al giorno d’oggi è piuttosto difficile da reperire ed il suo valore è perciò aumentato!

Quali sono le ragioni del suo successo?

Prima di tutto va detto che le basi sono importanti ed è per questo che molti titoli di allora rappresentano oggi delle fondamenta più che solide per i giochi moderni, basti pensare a Minecraft oppure a Shovel Knight.

Oltre a questo va poi aggiunto che uno degli elementi più forti in gioco è di sicuro il “fattore nostalgia” che fa riscoprire agli adulti oggi com’era quando erano essi stessi dei bambini e magari, nonostante non si potessero permettere tutti i giochi che avrebbero voluto, si meravigliavano addentrandosi nei livelli dei primi Super Mario Bros. o capitoli di The Legend of Zelda.

Ma non ci sono solo adulti nostalgici, il retrogaming è particolarmente vivo perché anche i videogiocatori più giovani sembrano davvero apprezzare molto questi “giochi vintage” anche perché i prezzi sono decisamente vantaggiosi!