Passaggio ad Acea, un cittadino furioso: "Grando batta i pugni visto che è dentro Ato 2" • Terzo Binario News

Passaggio ad Acea, un cittadino furioso: “Grando batta i pugni visto che è dentro Ato 2”

Nov 17, 2022 | Acqua, Ladispoli, Politica

“Raramente quando scrivo uso toni poco educati o poco rispettosi. Probabilmente ciò non avverrà questa volta.

Anche se lo scrivere permette di ragionare prima di esprimersi questa volta sono incavolato nero e spero che chi legge lo sia di più e che questa volta si intervenga impedendo alle istituzioni di lavarsene le mani facendo il compitino di nascondersi dietro la burocrazia (quando gli conviene!!!!).

Un po’ di cronistoria del passato.

Gli ATO dell’acqua sono stati istituiti da una legge del 1994; il loro acronimo, teoricamente, ha uno scopo nobile e sottoscrivibile da chiunque: Ambito Territoriale Ottimale. Per quanto riguarda il servizio idrico nel loro nome era insito il nobile scopo cioè: garantire un ottimale approvvigionamento di acqua potabile tutelando il consumatore e salvaguardando le risorse idriche. Tutto questo funzionò poco dall’inizio visto che il gestore di turno lavorando in regime di monopolio fece come l’avvocato di Gigi Proietti.

Fu fatto un referendum che la politica riuscì come al solito a disattendere (bravissimi i nostri governanti ad essere efficienti rapidi e smart quando si tratta di trovare soluzioni necessarie).

Ne nacque una lotta ventennale, almeno per Ladispoli, che è stata l’ultima ad arrendersi all’applicazione della Legge cui obtorto collo, giusta o meno, dobbiamo adeguarci. Adeguarci NON APPECORONARCI!!!

Non riesco a capire perché il trasferimento del Servizio Idrico da Flavia ad Acea debba avere come risvolto che i dati di fatturazione debbano essere rilevati dagli amministratori di condominio e non dalla struttura di ACEA.

Di fronte a questa situazione silenzio assoluto dalla politica locale in primis dal nostro primo cittadino se non un timido “abbiamo chiesto spiegazioni ma non ce le vogliono dare”. Come se un ladro entrasse in casa nostra e noi molto educatamente gli chiedessimo: cosa vuoi fare?

Ora da quanto so i Sindaci sono organicamente all’interno delle varie ATO; probabilmente il loro potere singolo è limitato MA ne fanno parte!!!

Credo anche che i Sindaci degli altri comuni che hanno subito la Legge abbiano avuto problemi più o meno simili. Lo dico a tutti i politici in genere ed al Sindaco Grando in particolare (ma solo perché è lui che ora è Sindaco): avete sgomitato, speso denaro per voler gestire la cosa pubblica: FATELO!!! Non è possibile che le cose complicate non le affrontate. Non ci sono schemi di lotta? CREATELI!!! Fate POLITICA!!! Ricordate il significato etimologico di questo termine che vi da da mangiare: “l’insieme delle attività che hanno a che fare con la vita pubblica: il potere di alcuni uomini su altri uomini”. Questa è una lotta che a parole non ha colori né schieramenti: LOTTATE!!!

I motivi di questa richiesta derivano dalla seguente situazione che credo sia sotto gli occhi di tutti ma che ribadisco per ulteriore chiarezza.

Ognuno di noi ha sottoscritto un contratto con la Società o le Società che chiedevano denaro per far fruire la popolazione dei Servizi Idrici in particolare dell’acqua potabile.

Ora la nuova Società IMPONE apparentemente senza alcuna controparte che alcuni fruitori di questo servizio (VITALE e primario per ogni essere umano a prescindere dalla SUA ideologia) venga sintetizzato nel lavoro di una nuova figura quella dell’Amministratore di Condominio. Da ridere a crepapelle se non fosse vero.

Ora sparo le domande come mi sono venute quando ho letto per la prima volta questa cosa pensando che fosse uno scherzo:

  1. Ma se l’amministratore non vuole farlo?
  2. Ma se l’amministratore non è in grado di farlo?
  3. Se l’amministratore si sbaglia in questo servizio?
  4. Perché l’amministratore deve conoscere alcuni dati che inevitabilmente conoscerà?
  5. Nei casi in cui ci sono situazioni di frizione di singoli o di gran parte del condominio con l’amministratore in carica le tensioni che ne derivano o ne deriveranno si è pensato che potrebbero degenerare e leggersi sui giornali piangendo poi?
  6. Sono state fornite a tutti gli amministratori coinvolti i dati degli utenti compresa l’ultima lettura fatturata da Flavia?
  1. Se sì al punto 6 gli amministratori hanno in dotazione software e protocolli certificati per la bontà dei dati?

Potrei continuare credo all’infinito ma poi a mio avviso basta una sola domanda: PERCHE’?

Perché dobbiamo di punto in bianco complicare la situazione aggiungendo dei costi ad un servizio che DEVE ESSERE GARANTITO A TUTTI GLI ESSERI UMANI”

Antonio Mazzitelli