Sabato 23 maggio alle ore 17:30, presso la Sala “Mons. Luigi Rovigatti” della Curia (Calata Principe Tommaso, 1) con la presenza del Professor Gaetano Vari, artista e critico d’arte, verrà inaugurata la mostra personale “L’Ulivo e il Castagno, segni del sacro” di Giuseppe Rossi.
L’artista, formatosi tra Roma e Viterbo, ha esposto in Italia e all’estero, ottenendo importanti premi e riconoscimenti.
La mostra, organizzata in sintonia con la Diocesi di Civitavecchia–Tarquinia, vedrà esposte le opere frutto di un percorso artistico legato allo studio arboreo, definito “Dendronaturalismo”, di cui l’artista è il fondatore: egli disegna forme che traggono ispirazione dalla natura, ma che riescono a portarci nella dimensione profonda dell’io e della coscienza, dove nascono le emozioni.
L’albero, che con i suoi richiami ancestrali da sempre ha un legame spirituale con l’uomo, diventa monumento di vita e storia. Nelle opere del pittore viene scomposto, rappresentato con dense pennellate di colore, con un’alternanza di luci ed ombre mistica, contorto ed antropomorfizzato fino ad evocare sensazioni ed emozioni profonde.
L’ulivo ed il castagno assumono nei secoli stratificazioni di significati culturali e religiosi e la loro forma così intrecciata appare come simbolo del legame esistente tra uomo e natura, tra umano e sacro.
La mostra sarà visitabile anche domenica 24 maggio, sabato 30 e domenica 31 dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 19.
