Misericordia Santa Marinella: "Chiediamo rispetto e dignità" • Terzo Binario News

Misericordia Santa Marinella: “Chiediamo rispetto e dignità”

Apr 6, 2026 | Politica, Santa Marinella

“Care concittadine e cari concittadini,
in questi giorni circolano molte voci sulla nostra sede e sul nostro futuro. Sento il dovere di raccontarvi i fatti, così come sono, senza strumentalizzazioni di alcun tipo.

La sede: una storia lunga e complicata
Nel 2023 il Comune ci ha assegnato con delibera i locali al piano terra del palazzo di Lungomare Marconi – dove oggi si trova ancora l’Anagrafe – come nuova sede operativa della Misericordia, in vista della scadenza del nostro contratto in Via Rucellai 1.

Il piano prevedeva lo spostamento dell’Anagrafe a Via Cicerone, ma quei locali sono stati occupati temporaneamente da classi delle scuole comunali in ristrutturazione. I lavori si sono prolungati, i tempi si sono allungati.

Per tamponare la situazione, il Sindaco ha firmato un’ordinanza che ci autorizzava a restare in Via Rucellai fino a “cessate esigenze”. Purtroppo, il nostro dirimpettaio ha impugnato quell’ordinanza davanti al TAR, che l’ha annullata per un vizio formale: mancava un termine finale certo, requisito obbligatorio per legge.
Nel frattempo, il nostro Vescovo – che come confraternita è la nostra guida spirituale e ha sulla nostra attività un ruolo di vigilanza canonicamente riconosciuto – ci ha messo a disposizione l’oratorio di Via dei Gladioli 3. Non appena la notizia si è diffusa, alcuni cittadini hanno espresso perplessità, raccogliendo firme contro il trasferimento. Ho ritenuto doveroso chiedere subito un incontro con loro: molte preoccupazioni erano comprensibili e le abbiamo ascoltate con rispetto. La posizione decentrata rispetto al centro cittadino, il timore per il rumore delle sirene nelle ore notturne, la preoccupazione legata alla strada stretta – con il rischio concreto che il transito delle ambulanze possa mettere in pericolo i pedoni – e la perdita dei parcheggi nella via per i residenti: tutte questioni reali, che capiamo e non sottovalutiamo. Altre perplessità emerse durante l’incontro erano meno fondate, ma le abbiamo accolte comunque con lo stesso spirito di dialogo. Abbiamo spiegato il nostro progetto – che include anche un polo di formazione regionale per il soccorso sanitario, che coordino personalmente come responsabile regionale della formazione per il Lazio – e ci siamo impegnati a mettere in sicurezza le aree dell’oratorio attualmente pericolose per l’utilizzo da parte dei bambini.
La petizione: una voce del popolo, non una bandiera politica
Abbiamo avviato una raccolta firme con un obiettivo preciso: chiedere un impegno formale al prossimo Sindaco – chiunque esso sia – affinché la questione della sede venga finalmente risolta. La Misericordia di Santa Marinella non si è mai schierata con alcun partito politico e non lo farà mai. Siamo e restiamo un’organizzazione apolitica.
Amiamo lavorare su progetti concreti, finalizzati all’aiuto della popolazione. Quella raccolta di firme la consegneremo a chi di dovere: sarà un impegno preso dal popolo di Santa Marinella, non da noi. Perché questo problema merita una risposta, indipendentemente dal colore di chi governerà la città.
In questa raccolta di consenso non siamo soli: al nostro fianco si è schierato anche il Nucleo Sommozzatori di Santa Marinella, che da anni attende anch’esso una sede operativa degna di questo nome. È una solidarietà che ci onora e che dice molto: chi serve questa comunità ogni giorno conosce bene cosa significa non avere un punto fermo da cui partire. Vogliamo ricordare a tutti che quando a Santa Marinella si presenta un’emergenza – qualunque essa sia – Nucleo Sommozzatori, Misericordia e Croce Rossa sono sempre lì, insieme, pronti ad affrontarla fianco a fianco. Tre realtà diverse, un solo obiettivo: proteggere le persone.
I numeri di chi lavora per voi, ogni giorno
Voglio che sappiate cosa fa concretamente la Misericordia di Santa Marinella:
🚑 Abbiamo quattro ambulanze. Una sola opera in emergenza sul 118; la seconda è di riserva in caso di guasto. Le altre due non intervengono mai in emergenza. Quella sirena che sentite – di giorno e di notte – è sempre la stessa ambulanza: nel 2025 ha effettuato 2.498 interventi certificati, una media di 7 al giorno, 365 giorni l’anno.
Per rispetto verso i residenti di Via Rucellai, ho disposto con ordine di servizio che le sirene vengano attivate all’incrocio tra Via Punico e l’Aurelia mentre si va sull’obiettivo e mai nei pressi della sede. Di notte, pur sapendo che questo comporta una gestione più attenta della circolazione, evitiamo quasi sempre di azionare il segnale acustico.
Molto più del 118
La Misericordia non è solo l’ambulanza. Siamo anche:
– Assistenza sociale e accompagnamento delle persone anziane nelle RSA e nelle case di riposo

Affittiamo gratuitamente presidi sanitari quali, carrozzine, letti di degenza, stampelle e altro che grazie all’infinità bontà di un volontario che se ne prende cura e che immagazzina nel suo garage privato visto che la Misericordia non dispone di spazio.
– Il coro che porta compagnia e umanità alle persone sole
– I Facchini di San Giuseppe, nati da poco
– I trasporti e le dimissioni sanitarie programmate
– Il supporto a chi ha bisogno di essere accompagnato a visite mediche o terapie
– 🍎 Ogni mercoledì pomeriggio, da anni, consegniamo pacchi alimentari a 100 famiglie del territorio: un servizio silenzioso e continuo, che non fa rumore ma cambia la settimana a centinaia di persone
– ⭐ Il trasporto dei nostri ragazzi speciali – i ragazzi con disabilità – da casa a scuola e di ritorno, ogni giorno, con la cura e l’affetto che meritano
E siamo impegnati nel progetto “Città Cardioprotetta”, da me proposto e firmato anni fa, per dotare Santa Marinella di defibrillatori automatici lungo il territorio e formare i cittadini al primo soccorso. Perché se quando arriviamo non c’è già qualcuno che sta comprimendo il petto di chi ha avuto un arresto cardiaco, le probabilità di salvarlo diventano drammaticamente basse.
Da anni porto avanti anche un’altra battaglia: ottenere dal Comune un’area attrezzata per l’atterraggio degli elicotteri del 118. Ci sono patologie – l’ictus, l’infarto, i grandi traumi – dove ogni minuto è decisivo. Il binomio ambulanza–elicottero–ospedale specializzato può fare la differenza tra la vita e la morte. La nostra lotta contro il tempo non può e non deve mai fermarsi: il nostro impegno per questa comunità sarà sempre al 100%.
Subito dopo Pasqua, installeremo sulla nostra ambulanza di emergenza un massaggiatore toracico automatico acquistato dalla Misericordia: uno strumento all’avanguardia, perché i cittadini di Santa Marinella meritano il meglio.
Un’ultima cosa che tengo a dire
Chi opera qui dentro non percepisce stipendi. Sono volontari, tutti. Solo i professionisti sanitari – gli infermieri – hanno un compenso, come prevede la legge. Gli altri ricevono unicamente il buono pasto previsto dalla normativa. Nient’altro.
Sulla dignità delle nostre divise
C’è anche chi, in questo periodo, si è permesso di infangare la reputazione della Misericordia e dei suoi dirigenti con calunnie prive di qualsiasi fondamento. Lo diciamo con chiarezza, senza rancore, ma senza reticenze. La Misericordia non ama rispondere alle provocazioni sui social: non è nel nostro spirito e non sarebbe degno di ciò che rappresentiamo. Abbiamo scelto e continueremo a scegliere la strada degli strumenti democratici e civili che questo Paese mette a disposizione di tutti: la giustizia. Ci rivolgeremo nelle sedi competenti – alle forze dell’ordine e ai giudici – per ridare dignità a divise che sono state sporcate senza motivo, o per scopi che nulla hanno a che fare con il bene comune. Le nostre divise rappresentano il servizio, il sacrificio e la dedizione di decine di volontari: non le lasceremo infangare in silenzio.
Grazie, dal profondo del cuore
Questo comunicato non può chiudersi senza una parola per loro: i nostri 120 soci volontari. Persone che nonostante le difficoltà, le fatiche, le incomprensioni e i sacrifici continuano a credere in questa confraternita, restano e lottano ogni giorno. La Misericordia è una famiglia che dà tanto – appartenenza, senso, scopo – ma che chiede altrettanto in termini di tempo, energie e rinunce. Eppure loro sono ancora qui. È solo grazie a loro, a ciascuno di loro, che esistiamo. Che continuiamo ad esistere. Che domani mattina torneremo a farlo ancora.
Il calore che avete dimostrato in questi giorni – i messaggi, la vicinanza, la solidarietà di tutta la cittadinanza – ci ha commossi davvero. Ci dice che stiamo lavorando nella direzione giusta. Non vogliamo creare divisioni: vogliamo solo continuare a essere lì, ogni volta che avete bisogno di noi.

Con stima e gratitudine”

Stefano Di Stefano
Governatore – Misericordia di Santa Marinella