“Sono un vacanziero stagionale di Marina di Cerveteri da circa 10 anni, da quando una coppia di amici si è trasferita a Cerenova per via del caro affitti di Roma, stabilendovi, infine, definitivamente la propria dimora, e con piena soddisfazione.
In questi anni ho sempre cercato, assieme a moglie, figlie e suoceri, di ritagliarci uno spazio di tempo estivo per godere di un mare decente vicino Roma, in piena tranquillità e frequentando persone del posto conosciute negli anni e con le quali si sono strette profonde amicizie.
Ho scoperto il piacere della vita da pendolare (bagnetto al ritorno da Roma, fresco al mattino prima di tornare in città, passeggiate serali sul lungomare o in bicicletta…).
Personalmente ho trovato una bella realtà Parrocchiale, molto attiva, coinvolgente e pienamente radicata nel territorio.
Mi auguro con tutto il cuore, tuttavia, che questo non sia l’ultimo anno nel quale decideremo di trasferirci d’estate, perché per la prima volta non abbiamo trovato tranquillità, serenità e la cordialità consuete.
Non è servito molto a spezzare l’equilibrio: musica alta fino a notte fonda, anche nei giorni feriali; parcheggi a pagamento che costringono i giornalieri a rifugiarsi nelle vie limitrofe per posteggiare. Via vai di auto, anche a forte velocità, sempre nelle suddette viuzze, oltre che ovviamente sul lungomare. Sporcizia e piante infestanti peggiorate rispetto agli anni passati. Unica novità piacevole, meno zanzare.
La ciclabile, bella in una città di mare, appena realizzata inizia a sgretolarsi con danni agli pneumatici e costi di riparazione, oltre ad allagarsi fino a diventare non percorribile.
Non credo ci volesse molto a preservare quanto di buono c’era, e a sfruttare le potenzialità ancora comunque intatte.
Mi spiace vedere ridotta Cerenova a una specie di Riccione, mi sarebbe piaciuto fosse rimasta il ritrovo di giovani famiglie nel frattempo cresciute che magari venivano in questi posti decenni fa e ora ci vengono con i figli. Ma soprattutto l’approdo marino degli abitanti di Cerveteri che hanno a cuore e rivendicano con orgoglio l’appartenenza di questi luoghi, seppure nati e costruiti di recente.
Spero di possa tornare indietro di un paio di passi, non sempre le novità, soprattutto se fatte in funzione di un efficientamento meramente economico come sembra ad un occhio non esperto come quello del sottoscritto, sono indice di miglioramento.
Giorgio Granzarolo
