“Nel piano di inquadramento, considerata l’unicità della testimonianza di epoca medievale del monumento e il suo valore storico-artistico, l’area di pertinenza del Campanile – come negli altri strumenti di pianificazione sovraordinata o subordinata – è disciplinata da apposite norme di tutela che ne prevedono, previa acquisizione pubblica attraverso esproprio ovvero forme di cessione:
a) la recinzione dell’area (opportunamente schermata con essenze arboree così da inserirla nel contesto paesaggistico), per impedire l’accesso al monumento da parte di malintenzionati o comunque per evitare danni a persone e cose nella attuale situazione di abbandono;
b) la ricognizione attraverso campagne di scavo per riportare alla luce gli altri resti interrati;
c) il restauro delle parti murarie per eliminare ogni pericolo di danneggiamento ulteriore;
d) un insieme di iniziative atte a consentire la valorizzazione culturale e turistica del complesso riportato a bene fruibile, ad assicurare la custodia, la manutenzione e l’accessibilità dello stesso (senza barriere architettoniche), nonché il suo inserimento negli itinerari turistici, unitamente alle Terme Taurine, al giardino botanico dei cosiddetti “Horti traianei” ed al complesso monumentale di Aquae Tauri da riportare alla luce attraverso le modalità da definire nell’ambito del “Progetto Acheloo”.
Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta:
ad avvalersi, per la progettazione particolareggiata delle predette procedure, delle stesse modalità di studio e di formulazione già messe in atto dal Comune, affiancando all’Ufficio Consortile il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma, diretto dalla prof.ssa Francesca Romana Stasolla, che ha già espresso la propria adesione all’iniziativa e che continuerà a interessare il Dipartimento di Storia, Culture e Civiltà della Alma Mater di Bologna, con la assistenza scientifica della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale;
ad attivarsi, presso gli Uffici comunali competenti, ovvero il Servizio 2 – Servizi Finanziari e Partecipate, dirigente Dott. Francesco Battista, ed il Servizio 4 – Lavori Pubblici – Ambiente, dirigente Ing. Giulio Iorio, ciascuno per le procedure di competenza, al fine di rendere immediatamente disponibile il finanziamento di € 15.000,00 destinato alle attività prioritarie da svolgere con urgenza, come esposto nelle premesse, per la salvaguardia e il restauro del Campanile romanico della chiesa templare, oggetto della presente mozione, così come le altre somme previste per tale finalità e per gli altri adempimenti prescritti dal PRUSST, scongiurando la perenzione di tali fondi o la restituzione al Ministero, al fine di proteggere e consolidare il patrimonio archeologico e culturale della nostra Città”.
I Consiglieri Piendibene, De Angelis, Di Gennaro, Scilipoti, Tarantino
