Libri con le stelle, a Civitavecchia "Book Faces" presenta "Una minima infelicità" di Carmen Verde • Terzo Binario News

Libri con le stelle, a Civitavecchia “Book Faces” presenta “Una minima infelicità” di Carmen Verde

Lug 18, 2023 | Associazionismo, Cinema e libri, Civitavecchia

“Libri con le stelle”, la rassegna letteraria organizzata da Book Faces col supporto della Fondazione Cariciv, nel giardino del teatro Verdi a Borgo Odescalchi, ingresso viale della Vittoria 51, ospita una nuova presentazione di qualità: quella del libro di Carmen Verde “Una minima infelicità”.

Carmen VERDE è nata a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. La cosa è troppo lunga da dire e da scrivere, perciò di solito se la sbriga dicendo che abita a Roma. Suoi racconti sono stati pubblicati da Notte­tem­po, Babbomorto Editore, Cadil­lac e Succedeoggi, e Tapirulan (Sjette). È stata tra gli autori segnalati dal Premio Cal­vi­no 2018. Porta gli occhiali e tende a scusarsi esageratamente. Carmen lavora in Poste Italiane, presso l’ufficio Risorse Umane e Organizzazione. Un lavoro che, per sua stessa ammissione, ha influito sulla voglia di raccontare l’umanità, portandola a sperimentare i vasti e suggestivi orizzonti della letteratura.

Secondo Carmen, esiste un parallelismo, una relazione, che si può tracciare fra il suo lavoro e la sua vena letteraria: “Nel mio lavoro – afferma l’autrice – c’è bisogno di attenzione alle persone. E l’attenzione è una virtù straordinariamente difficile da acquisire che ritengo sia importante, tanto nella letteratura quanto, appunto, nel lavoro che ho la responsabilità di svolgere. Io credo che ciascuno di noi possa essere un potenziale personaggio da romanzo, perché ciascuno ha alle sue spalle i fallimenti, le volte in cui si è rialzato e ha dovuto ritentare. Dunque, credo che il mio lavoro, che di questa attenzione si nutre, mi abbia molto allenata a mantenere uno sguardo attento. E, se posso aggiungere, credo che anche all’azienda sia utile avere al proprio interno degli scrittori, persone che sono allenate al dialogo con l’alterità e dunque che mantengono la sensibilità di porsi delle domande, rivolgendole all’altro, come in un grande, proficuo processo di interazione reciproca”.

Nel 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Tutta la vita dietro un dito”, scritto a quattro mani con Alex Oriani.

Nel 2022 viene pubblicato per Neripozza il suo romanzo “Una minima infelicità”, con il quale si è guadagnata le attenzioni (e gli attestati di stima) del Premio Strega, entrando nella dozzina finalista dell’edizione di quest’anno. Un riconoscimento al suo stile particolare e al suo ritmo veloce e leggero, “come un treno che attraversa la notte con tutte le luci accese” – ha detto di lei Dacia Maraini.